Comune di Pescara, ok della Corte dei conti ma tasse ancora al massimo

La magistratura contabile approva il Piano per risanare il bilancio, evitato il dissesto finanziario. In arrivo 33 milioni dallo Stato. Sulpizio avverte: "Per adesso non possiamo ridurre le imposte"

PESCARA. La Corte dei conti ha salvato il Comune di Pescara dal fallimento. Lo ha fatto ieri, quando i giudici contabili si sono riuniti all’Aquila e hanno approvato il Piano di riequilibrio pluriennale, ossia il documento che contiene la manovra lacrime e sangue per questo e per i prossimi anni, in grado di riportare i bilanci in nero. Grazie a questo via libera, ora si potrà avviare la procedura di predissesto necessaria per il risanamento dei conti. E il Comune otterrà dallo Stato un grosso aiuto con il fondo di rotazione di ben 33 milioni 480mila euro, cioè un prestito a tasso zero che consentirà all’ente di poter pagare i debiti.

Una buona notizia che, però, almeno per ora non si tradurrà in benefici per i cittadini. L’assessore alle finanze Adelchi Sulpizio ha già avvertito che le tasse locali, già aumentate al massimo l’anno scorso, non si possono toccare per rispettare il programma di risanamento. Forse, qualche piccolo sconto potrebbe arrivare l’anno prossimo, ma è ancora tutto da vedere. Per adesso, si va avanti così e l’amministrazione comunale intanto festeggia questo importante risultato, che è sembrato irraggiungibile talvolta in questi mesi. Il primo segnale positivo era arrivato nelle settimane scorse, quando il ministero dell’Interno aveva esaminato la pratica del Comune di Pescara con la richiesta della procedura di predissesto, inviandola poi alla Corte dei conti dell’Aquila. Le notizie trapelate da Roma erano incoraggianti.

Ieri, si è svolta la fase conclusiva dell’esame da parte della magistratura contabile, sezione regionale di controllo dell’Abruzzo. All’adunanza erano presenti il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore Adelchi Sulpizio, il segretario generale del Comune Carla Monaco, il direttore del dipartimento Attività amministrative Guido Dezio e il dirigente della Ragioneria generale dell’ente Andrea Ruggieri. Dopo una breve camera di consiglio, è arrivato il parere favorevole tanto atteso.

«Dopo quasi 11 mesi dalla dichiarazione di predissesto, avvenuta il 30 dicembre dell’anno scorso», ha dichiarato Alessandrini, «si conclude la fase più delicata riguardante il salvataggio del Comune». «Appena eletto», ha aggiunto, «ho preso atto delle disastrose condizioni economico finanziarie in cui versava Pescara. Di fronte all’estratto conto della Tesoreria, che mi consegnava una città in gravissima crisi, con uno scoperto di 28 milioni di euro, mi sono posto come primo obiettivo il risanamento delle finanze».

Soddisfazione è stata espressa anche da Sulpizio. «In pratica», ha fatto presente, «è stata validata, da parte dei magistrati contabili, la bontà del percorso di risanamento intrapreso da questa amministrazione sin dall’insediamento. Un risultato importante che non ha precedenti nella storia amministrativa pescarese».

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