Alcuni membri del nuovo consiglio di amministrazione della Bcc di Cappelle sul Tavo

CAPPELLE SUL TAVO

Credito cooperativo, Borgia resta presidente

La Bcc rinnova il consiglio di amministrazione. L'utile dell'istituto sale a 1,3 milioni

CAPPELLE SUL TAVO. Si è conclusa con unanimità d’intenti l’assemblea della Bcc abruzzese - Cappelle sul Tavo che, per la seconda volta nella lunga storia della banca, lo scorso 30 aprile si è tenuta da remoto. Con 629 preferenze su 629 voti validi espressi, è stata rieletta la lista di candidati proposta dal consiglio uscente e composta dal presidente uscente Michele Borgia e dai consiglieri Antonio Domenicone, Ludovico Ciavarelli Macozzi, Riccardo Colazilli, Pierino Di Tullio, Arnaldo Marramiero, Maura Morretti, Marino Padovani, Antonio Valloreo.

Per la prima volta, nel consiglio di amministrazione della banca è stata eletta una donna. Maura Morretti prende il posto del consigliere Antonio Gabriele, al quale il presidente ha voluto rendere omaggio mediante un riconoscimento formale «in virtù della correttezza, della professionalità e dell’intensità dell’impegno profusi a favore della banca durante il proprio mandato».

Per il collegio sindacale sono stati eletti Piero Redolfi (presidente), Flavia Novello e Debora Di Giovanni quali componenti effettivi. Sono stati eletti sindaci supplenti Alfonso Di Giamberardino e Massimo Ivone. Nel collegio dei probiviri Leonello Brocchi, nel ruolo di presidente e Enza Pomante e Alberto Varrasso. Probiviri supplenti, Simone Ronca e Silvia Farina. Borgia, appena riconfermato presidente, ha manifestato la propria gratitudine verso tutti i soci «che hanno voluto credere,
con percentuali di consenso crescenti, nella validità del progetto aziendale portato avanti grazie al gioco di squadra fatto con l’intero cda, con il direttore generale Adriano Giacintucci e con tutta la struttura tecnica».

Il ricompattamento totalitario della base sociale è avvenuto grazie ai più che positivi risultati conseguiti dall’istituto di credito. Anche il bilancio appena approvato, evidenzia un risultato d’esercizio di tutto rispetto, con un utile pari a 1.318.000 euro (a fronte degli 887.677 euro del 2019), che si aggiunge ad un aumento delle riserve patrimoniali. Tra le iniziative della banca da ricordare il prestito d’onore, che ha consentito a numerosi giovani di portare avanti il proprio progetto di studi nelle più prestigiose università anche straniere con finanziamenti a tasso zero e con garanzia dello Stato. «Siamo molto fieri», ha detto Borgia, «anche per gli ulteriori risultati conseguiti in termini di valutazione complessiva della banca da parte degli organismi sovraordinati, che ne hanno confermato il posizionamento nella più elevata classe di merito, per aver centrato tutti gli obiettivi aziendali prefissati».