PESCARA

De profundis Naiadi, sospese tutte le attività delle piscine 

L’impianto a rischio chiusura. D’Alfonso (Pd): gestione all’Università. Il Comune difende la Regione e la replica di Testa

PESCARA. «Sospese le attività di scuola nuoto, nuoto libero e acquagym». L’avviso, apparso ieri al centro sportivo Le Naiadi, scatta da oggi «causa intervento di manutenzione straordinaria della vasca olimpionica esterna. Sabato e domenica la struttura sarà chiusa». È l’ennesima tegola per gli utenti dell’impianto sportivo in questi giorni al centro della polemica politica e non solo.
A riassumere «il bollettino di guerra», come lo definisce lui stesso, è l’onorevole Luciano D’Alfonso (Pd): «Dipendenti senza stipendio da 4 mesi, struttura senza corrente né gas e con un numero ormai limitato di attività, l’asta programmata per il 27 luglio andata deserta e rinviata al 18 settembre, mentre il 31 agosto scadrà l’affidamento all’attuale gestore e la chiusura del centro sembra inevitabile».
E riguardo all’impianto di proprietà della Regione Abruzzo, D’Alfonso attacca: «È l’ennesima conferma della disfunzionalità di questa amministrazione regionale, che sta mettendo a rischio un gioiello dello sport aperto dal 1968». «Si deve fare di tutto per scongiurare la chiusura, possibilmente affidando la gestione all’università “D’Annunzio”, che è un ente solido e che ha già effettuato dei sopralluoghi nella struttura».

Dal Comune intervengono il sindaco Carlo Masci e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli: «Alle Naiadi», concludono Masci e Antonelli, «va garantita la tranquillità gestionale, a salvaguardia degli atleti e delle famiglie. Abbiamo avuto rassicurazioni che la Regione Abruzzo si sta muovendo con gli stessi obiettivi. Il Comune è pronto a fare la sua parte».

E il deputato abruzzese di Fratelli d'Italia, Guerino Testa, risponde a D'Alfonso: "Solo oggi, lsi può assistere ad una programmazione lungimirante che intende garantire efficienza e continuità con una gestione solida e ventennale, predisposta attraverso un bando di gara europeo, dunque ad ampio spettro, con la chiara volontà di poter cogliere la migliore opportunità. Che sia l'Università d'Annunzio, una società regionale, nazionale o estera, poco importa. Ciò che conta è l'obiettivo finale di cui certo non potrà mai vantarsi l'onorevole dem Luciano D'Alfonso".