PESCARA

Detenuto dà una testata all'agente in carcere

Ancora violenza nel San Donato, il poliziotto ha riportato la rottura di alcuni denti. La condanna dei sindacati

PESCARA. Ennesima aggressione di un detenuto ai danni di un agente di polizia penitenziaria nel carcere di Pescara. E' successo ieri, martedì 18, verso le 17,30: un detenuto romano, trasferito da meno di un mese a Pescara proprio perché a Roma aveva mostrato un comportamento violento, si è avvicinato al poliziotto, che in quel momento era solo, e gli ha dato una improvvisa testata, rompendogli alcuni denti. L'aggressione non è stata preceduta da discussioni o altri problemi. Il poliziotto ha avuto una pronta reazione e questo ha evitato il peggio. 

"Questo episodio riporta alla luce tutte Ie problematiche che abbiamo sempre portato all'attenzione degli organi preposti", dice la segreteria regionale del sindacato Osapp (Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria), in primis una carenza di personale non più trascurabile; in secondo luogo, la problematica dei trasferimenti indiscriminati verso gli istituti abruzzesi di detenuti problematici o psichiatrici che hanno portato ad esempio l'istituto di Pescara a un sovraffollamento non più sopportabile, oltre che a una presenza altissima di detenuti psichiatrici o a doppia diagnosi". 

"Proprio oggi in mattinata si è concluso l'iter per l'assegnazione di personale a seguito di mobilità", continua l'Osapp, "occorre subito dire che tutti gli istituti abruzzesi anche in questa occasione hanno ricevuto Ie briciole. Infatti l'amministrazione non ha accolto nessuna delle richieste di modifica portate avanti dal sindacato Osapp e per l'ennesima volta ha assegnato personale in modo disomogeneo a livello nazionale". Il sindacato Osapp chiede alle rappresentanze politiche territoriali uno scatto d'orgoglio: "Non si può più sopportare questo nel rispetto di tutti i poliziotti e delle loro famiglie. Si rinnova la richiesta di incontro con la politica territoriale per trovare strategie d'uscita da questa situazione". 

Sull'aggressione interviene anche il sindacato Sappe che dice “basta a questo gioco al massacro, che coinvolge non solo i responsabili materiali della aggressioni ma anche le autorità istituzionali che avrebbero il dovere di intervenire e non lo fanno”.

Prende posizione anche l'Uspp (Unione sindacati Polizia penitenziaria) tornando a chiedere che venga dichiarato lo stato d'emergenza carceri e sottolineando la "forte carenza di personale del San Donato" che si evidenzia anche dal fatto che nel posto di servizio dove è avvenuta l'aggressione era prevista la vigilanza di due agenti "che ormai non è più possibile assicurare".