E i netturbini potranno multare 

PESCARA. Netturbini abilitati alle multe con le modifiche al codice della strada. Il decreto semplificazione convertito in legge fa scattare una mini riforma delle regole, compresa la possibilità...

PESCARA. Netturbini abilitati alle multe con le modifiche al codice della strada. Il decreto semplificazione convertito in legge fa scattare una mini riforma delle regole, compresa la possibilità per gli spazzini e i dipendenti delle municipalizzate di multare chi intralcia il lavoro della raccolta rifiuti e spazzamento delle strade, mentre nei centri storici potranno essere installati gli autovelox; le moto a tre ruote potranno viaggiare in autostrada e le bici andare contromano. Confermata pure la proroga per la scadenza delle revisioni. Le modifiche, che secondo il governo puntano ad aumentare la sicurezza alla guida, sono però accompagnate da contestazioni di associazioni e utenti e soprattutto dal veto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, firmando la legge per promulgarla, ha sollevato forti obiezioni per la sua eterogeneità, ritenendo il codice stradale non attinente al testo.
I NETTURBINI ABILITATI
ALLE SANZIONI
Gli automobilisti indisciplinati che lasceranno il proprio automezzo in zone vietate impedendo le operazione di pulizia potranno essere sanzionati sia dagli operatori ecologici che dai dipendenti delle aziende che avranno ottenuto il pass dai Comuni: il decreto semplificazione, infatti, affida ai sindaci il compito di abilitare gli addetti ai lavori che, in caso di estrema necessità, potranno chiamare pure il carro attrezzi per la rimozione dei veicoli.
AUTOVELOX
NEI CENTRI STORICI
Via libera all’installazione dei rilevatori di velocità in postazione fissa nei centri storici, dove si registrano tanti incidenti, per salvaguardare l’incolumità dell’utenza debole: l’ultima parola in questo caso, però, spetta al Prefetto, che dovrà autorizzare l’eventuale richiesta del Comune e stabilire il posizionamento dell’autovelox nelle zone a rischio in base alle zone e le fasce orarie.
AUTOSTRADE APERTE
ALLE MOTO A TRE RUOTE
Cade un tabù: cancellato il divieto di circolazione autostradale per i motocicli a 3 ruote di cilindrata da 250 cc in su e di potenza non inferiore a 15 kW. Il decreto semplificazione regola anche la sosta negli spazi per la ricarica delle auto elettriche: il massimo consentito è un’ora.
NUOVE ZTL
RISERVATE ALLE SCUOLE
Per salvaguardare l’incolumità degli studenti all’entrata e all’uscita dalle lezioni, il dl prevede la creazione di una sorta di “ztl scolastica”, una zona con traffico limitato in prossimità degli istituti scolastici, con segnali ad hoc, dove sarà rigorosamente vietata o ridotta al minimo l’entrata e l’uscita di motocicli e automobili durante l’ingresso e l’uscita dalla scuola. Nell’area potranno circolare gli autobus, i tram, gli scuolabus, auto e motorini degli alunni muniti di autorizzazioni, nonché dei disabili.
SPAZIO ALLE BICI
ANCHE CONTROMANO
Per gli amanti delle due ruote a pedale scatta la deroga al senso di marcia, ma solo su alcune strade: le bici potranno viaggiare contromano su strade urbane con il limite di velocità a 30 km/h oppure nelle zone a traffico limitato “indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito”.
Qui il decreto semplificazione stabilisce la “nascita” delle corsie 'bici-bus', la strada urbana ciclabile, con un'unica carreggiata, banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, e la priorità di precedenza per i velocipedi. Stessa formula nelle strade urbane a senso unico in cui è consentita la circolazione a doppio senso ciclabile: le biciclette hanno la precedenza.
INFINE LA PROROGA
DELLE REVISIONI
Il decreto semplificazione conferma la proroga della scadenza indicata per la revisione degli automezzi. Se la revisione è in scadenza al 30 di settembre, il veicolo potrà continuare a circolare fino al 31 di dicembre del 2020 senza incorrere nelle sanzioni delle forze dell’ordine.
Per le revisioni in scadenza tra l’inizio di ottobre e la fine di dicembre, invece, scatta la proroga fino al 28 di febbraio del prossimo anno. (m.s.)