Emergenza sfratti ragazze madri e anziani senza casa

L’Unione inquilini denuncia: in città affitti troppo alti chi ha perso il lavoro non riesce più a pagare

MONTESILVANO. Sospensione dell’Imu per la prima casa, rimborsi parziali per le ristrutturazioni e per il relativo acquisto dei mobili, abbattimento dei costi per l’installazione di impianti fotovoltaici: agevolazioni graditissime, ma per chi una casa la possiede o per chi riesce ancora a pagare l’affitto. È un grido d’allarme quello dell’Unione Inquilini di Pescara, che, attraverso le parole del segretario provinciale Walter Rapattoni, avvocato di 35 anni, mentre sciorina i dati – «Nella provincia di Pescara, nel 2012, 413 casi per morosità o per fine locazione» –, si focalizza sulla situazione di Montesilvano, teatro, l’anno scorso, di episodi di sfratti esecutivi: cioè, il punto di non ritorno, quando, dopo due avvertimenti precedenti, ti arriva l’ufficiale giudiziario a casa, che intima di abbandonare l’abitazione, senza sapere dove andare a rifugiarsi.

«Affitti troppo alti». «A Montesilvano i canoni d’affitto sono troppo alti: 4-600 euro al mese, per 70 metri quadrati. E questo accade soprattutto sulla costa», dice Rapattoni alle prese con lo scartabellare tra i dati nel suo ufficio di via Teramo, al civico numero 10. Ma questo non è il celebre numero che contraddistingue quello di Dowing Street a Londra, sede del primo ministro inglese. Qui si recano quelle persone, anche alcuni proprietari di case che hanno perso l’uso della abitazione, che non sanno più dove vivere. «E spesso, queste locazioni di Montesilvano», prosegue Rapattoni, «sono in nero. Un problema per tutti», chiarisce, «quello che oggi, anche per via della crisi, impedisce di pagare l’affitto a fine mese, ma che riguarda soprattutto gli extracomunitari. Per non parlare poi del fatto che spesso gli affitti non vengono registrati, quando poi in casa si ficcano invece 6 o 7 persone. Un’altra questione che riguarda Montesilvano», prosegue, «è che in città ci sono dai 3 mila ai 5 mila appartamenti sfitti, i quali, in qualche modo, a nostro avviso andrebbero utilizzati».

«Il Comune intervenga». ll ritrovarsi in mezzo a una strada è un problema sul quale si sofferma anche un iscritto all’Unione Inquilini, Corrado Di Sante, 30 anni, di Montesilvano, nonché segretario provinciale di Rifondazione comunista ed ex candidato sindaco della città. «A Montesilvano, con un numero alto di case, e con prezzi per l’acquisto più bassi che altrove, molti hanno contratto mutui. Però, oggi, chi ha perso il lavoro, sta perdendo anche la casa, perché non può più pagare. Il Comune dovrebbe istituire un osservatorio e dovrebbe diventare un calmieratore dei prezzi attraverso un’agenzia pubblica».

Sfrattati mamma e anziani. Di casi drammatici ne ha memoria l’ex assessore comunale di Montesilvano, Anthony Aliano che nell’anno in cui si riferiscono i dati divulgati dall’Unione Inquilini, aveva la delega alle Politiche della casa: «Nel 2012 ci fu il caso di una ragazza-madre, mamma di 4 figli, con uno sfratto alla porta, la quale non sapeva dove andare. Per fortuna l’anno scorso siamo riusciti a trovare una soluzione per questa famiglia, ma il problema le si ripresenterà il 31 dicembre di quest’anno. Un altro caso clamoroso va riferito a un anziano», continua Aliano, «il quale poi è stato sistemato in una casa condivisa, un’opzione nella quale si convive mettendo in comune, con altri che vivono la stessa situazione, parti di un appartamento. Un altro episodio rilevante ha riguardato una famiglia con 4 bimbi, dei quali due disabili. Ritrovatisi senza una casa», spiega l’ex componente della giunta Di Mattia, «ci siamo attivati, attraverso un sistema di pronto intervento abitativo, con i proprietari privati di case e con la Caritas, la quale ha contribuito con il pagamento delle prime due mensilità dell’affitto».

«Quasi pronte 12 case». L’emergenza è continuata anche col successore di Aliano, Mario Nino Fusco: «Abbiamo già approvato due delibere», fa sapere mentre riceve un cittadino appena sfrattato che chiede aiuto, «per un appartamento condiviso e una casa famiglia e allo stesso tempo abbiamo messo in atto un censimento degli alloggi di proprietà del Comune. Inoltre», annuncia Fusco, «entro l’anno probabilmente saranno pronte 12 abitazioni in via Salieri».

Recapiti utili. Intanto, per tutta la provincia, da 3 anni a Pescara c’è il riferimento dell’Unione Inquilini, cui è possibile rivolgersi per una consulenza, previo iscrizione al sindacato (20 euro il costo della tessera), telefonando allo 085.4212104 (per gli appuntamenti il giorno prefissato è il giovedì pomeriggio, dalle 16 in poi). Oppure è possibile visitare il sito Internet www.unioneinquilini.it.

Vito de Luca

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