File, proteste e un malore: Cup nel caos a Pescara

Tensione al Centro prenotazioni dell’ospedale civile Un anziano si sente male, arrivano l’ambulanza e il 113

PESCARA. Un’altra giornata campale ieri al Centro unico prenotazioni (Cup) dell’ospedale civile tra attese di ore, come raccontato con rabbia dagli utenti in fila, ma stavolta con il contorno di un parapiglia e di un malore che ha obbligato all’intervento un’ambulanza del 118 e una volante della polizia.

Protagonista, suo malgrado, è stato un 69enne di Pescara, invalido al cento per cento perché diabetico, come ha dichiarato lui stesso alla fine di una mattinata movimentata.

L’anziano, che aveva necessità di prenotare una Tac, proveniva dagli uffici dal Comune, dove si era recato per segnalare alcuni malfunzionamenti della strada nella quale vive e dove aveva già avuto dei battibecchi.

Una volta arrivato al Cup, oggetto già di diverse polemiche nelle scorse settimane per le file che si sono create per la prenotazione degli esami specialistici, la situazione è degenerata. E’ stato lo stesso 69enne a ripercorrere l’accaduto, dopo avere ottenuto la prenotazione e dopo che gli agenti di polizia avevano calmato le acque senza ravvisare alcuna irregolarità.

«Come ormai facevo da quattro anni, sono venuto accompagnato da una persona, anch’essa bisognosa di una prenotazione per un esame. E così come facciamo da quattro anni, insieme abbiamo preso un solo numero, che bastava ad ambedue al momento del nostro turno». A quel punto, sono cominciate le incomprensioni.

«Dopo due ore e mezza», prosegue O.M., «una volta davanti allo sportello, ci siamo sentiti dire che sarebbe occorso un numero di prenotazione per ciascuno e che quindi avrei dovuto mettermi un’altra volta in fila».

E qui l’ambiente già caldo, vista l’assenza di aria condizionata (c’era solo un ventilatore) e con un centinaio di persone in attesa, si è arroventato. L’anziano se l’è presa, raccontano alcuni testimoni, con l’operatore dello sportello, che comunque è gravato da una mole di lavoro molto pesante.

Poi, ha accusato un malore e poco dopo sono piombate un’ambulanza della Croce Rossa e una volante della polizia. L’uomo ha rifiutato di essere portato in ospedale per accertamenti, mentre gli agenti hanno provveduto a evitare che la situazione si esasperasse.

«Ho accusato un calo di glicemia», ha detto il 69enne, «e la pressione arteriosa mi si è alzata. Mi rammarico di quanto successo. Sono cose che non dovrebbero accadere».

Solidale con l’anziano un signore in attesa. «È inevitabile che uno si innervosisca, dopo attese così lunghe», si lamenta, mentre alcuni boccheggiano, altri sventolano giornali e ventagli e altri ancora attendono fuori al fresco.

«Guardi», fa notare Nerina Alonzo, «Ho preso il numero alle undici e un quarto e dopo due ore sono ancora qui. Ma perché non si accettano le prenotazioni via internet o via telefono? Certo, sappiamo che telefonicamente è possibile farlo, ma quando chiami in realtà la linea sembra staccata. E quindi siamo costretti a prenderci un giorno di ferie per venire qui», conclude la signora, che proviene da Pineto.

Alla resa dei conti, l’ennesima denuncia di una situazione caotica per la quale gli utenti chiedono alla Asl di intervenire in tempi brevi per azzerare i disagi.

Vito de Luca

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