Folklore e musica con il festival Chorus Inside

CHIETI. Folklore e musica corale invadono il centro storico cittadino. Domani, sabato e domenica al teatro Marrucino torna in scena il festival internazionale Chorus Inside città di Chieti, versione...

CHIETI. Folklore e musica corale invadono il centro storico cittadino. Domani, sabato e domenica al teatro Marrucino torna in scena il festival internazionale Chorus Inside città di Chieti, versione estiva giunta in meno di tre anni alla sesta edizione. Il concorso canoro teatino, completamente gratuito, domani prenderà il via alle 10 con le prime esibizioni dei cori provenienti da Europa e Africa, per poi dar spazio a masterclass condotti da maestri internazionali e lo straordinario concerto di apertura nella cattedrale di San Giustino, con tutti i cori insieme per un unico grande momento di magia musicale. Sabato e domenica, invece, come da calendario spazio al concorso e nella serata del 9, dopo la sfilata lungo il corso Marrucino e le esibizioni nelle piazze del centro storico, si terrà la cerimonia di chiusura e premiazione. Martedì, invece, il concerto di saluto, atteso al Pantheon di Roma. La giuria, come ormai consuetudine, sarà presieduta dal maestro Fabio D'Orazio, con al suo fianco nomi internazionali quali George Popov (compositore bulgaro), Timur Musaev (direttore di coro e professore all'università Mguki di Mosca), Lindomar José Gomes Silva (docente universitario brasiliano di musica corale), il maestro teatino Christian Starinieri, Marco Frusoni (tenore romano di fama mondiale) e la cantante e docente Elena Dragani. Dovranno giudicare le esibizioni soliste e corali in cinque categorie, dalla musica tradizionale al folklore coreografico, dalla polifonia al canto religioso, dal gospel al jazz. Il tutto verrà inoltre filmato in HD da un videomaker e fotografo teatino noto a livello internazionale, Umberto La Sorda, per una futura commercializzazione del format, nonché promozione dello splendido teatro Marrucino e della centro storico di Chieti. «Obiettivo del festival», spiega il presidente Davide Recchia, «non è più solo quello di promozione della musica corale, traguardo già raggiunto dalle precedenti edizioni, ma in generale creare un vero e proprio movimento turistico ed economico di cui ancora una volta beneficerà la città». Non solo perché i coristi, oltre un migliaio, saranno ancor più presenti lungo le vie del centro con esibizioni tra la gente, come ad esempio previsto domenica con la sfilata in costume e i canti dei bambini bielorussi in piazza G.B. Vico, ma anche perché per la costruzione del festival volutamente sono state selezionale aziende e fornitori in prevalenza teatini (ristoranti, service, alberghi, autobus), con una ricaduta positiva sull'economia quasi moribonda del centro cittadino. «Ci tengo inoltre a sottolineare un altro aspetto, pilastro del festival: la solidarietà», aggiunge il presidente Recchia. «Molte famiglie teatine ospiteranno diversi coristi, un'iniziativa solidale che è stata possibile grazie al supporto e alla mediazione di padre Lorenzo, della chiesa Mater Domini». Dalla solidarietà allo scambio culturale il passo è breve: grazie a Chorus Inside città di Chieti fin dalla prima edizione si sono avviati una serie di scambi culturali tra i cori italiani e quelli dei Paesi ospitati. Ultimo in ordine di tempo quello di maggio con il coro Terra D'Abruzzo a Kiev, in Ucraina, mentre ad agosto il gruppo di Fara San Martino Armonie nella valle parteciperà ad un festival a San Pietroburgo, organizzato in partnership anche da Chorus Inside. I cori i in gara: Cantabile (Moldavia), Coeli Lilia (Italia, Campobasso), Severnij (Russia), Terra D'Abruzzo (Italia, Canosa Sannita), Selecchy (Italia, Chieti), Polhymnos (Italia, Lanciano), Fenix (Russia), Melopeya (Russia), Cappella musicale Madonna del Ponte (Italia, Lanciano), coro Luigi Venturini (Italia, Tagliacozzo), Elegia (Bielorussia), Zhuravachka (Bielorussia), Nika (Russia), Coro universitario San Pietroburgo (Russia), Rodna Pesen (Bulgaria), Decima (Bielorussia), Collegium vocale Osanna (Bulgaria), Bethel (Togo), Shalom (Togo).

©RIPRODUZIONE RISERVATA