Frane e allagamenti: pronti 5,6 milioni per fare i lavori

Del Vecchio annuncia le operazioni più urgenti nelle zone colpite dal maltempo Nella pineta ci sono 34 alberi da abbattere, necessari fondi anche per le scuole

PESCARA. Ammontano a 5,6 milioni di euro i lavori annunciati ieri da Enzo Del Vecchio. Il vice sindaco e assessore alla protezione civile è andato in commissione Lavori pubblici, presieduta da Piernicola Teodoro, per fare il punto della situazione dopo l’ondata di maltempo che la settimana scorsa ha devastato intere zone dell’Abruzzo, con pesanti danni anche a Pescara.

Del Vecchio ha cominciato con l’elencare gli interventi per risolvere il problema degli allagamenti nelle zone più a rischio. «La Regione stanzierà presto 2,8 milioni di fondi ex Pain per fare i lavori contro gli allagamenti», ha detto il vice sindaco. Questi fondi erano stati già stanziati per Pescara, ma poi la Regione nell’estate scorsa se li è ripresi per finanziare altri interventi. Ora dovrebbero essere riassegnati. Quei soldi verranno utilizzati dall’amministrazione comunale per fare i lavori anti-allagamenti in sei zone della città. In piazza Le Laudi, via Misticoni, via Socrate, via De Gasperi, via Teofilo D’Annunzio, via del Circuito. Ieri sera, la giunta dovrebbe aver esaminato una delibera per l’avvio di lavori di somma urgente in queste zone. Poi si faranno i progetti preliminari e presto verranno assegnati degli incarichi ad alcuni professionisti per la stesura di quelli definitivi ed esecutivi. «Si tratta di incarichi necessari», ha assicurato Del Vecchio, «perché nell’organico del Comune non ci sono professionalità in grado di occuparsi di questi interventi». Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Teodoro, perché in passato, quando era presidente della Circoscrizione Porta Nuova, si era battuto per risolvere i problemi di allagamenti in piazza Le Laudi, via Misticoni e via Teofilo D’Annunzio. Secondo le previsioni, entro fine marzo o i primi di aprile dovrebbero essere pronti i progetti esecutivi.

Un altro problema di cui si stanno occupando i tecnici comunali è quello del dissesto idrogeologico. «Abbiamo 400mila euro per intervenire in via Fonte Borea e in via Catani», ha fatto sapere Del Vecchio. Altri soldi potrebbero arrivare in seguito. «Ci sono residui del Comune e quelli per i danni causati dalla grandine del 2004», ha rivelato il vice sindaco, «in particolare, ci sono 150mila euro della grandine e 170mila euro avanzati dall’accensione di un mutuo per i lavori alle torri faro». Con questa somma, il Comune dovrebbe intervenire nelle zone franate in via Ciafardella e via Colle Orlando.

Nella lista dei lavori urgenti c’è anche il verde. Nei giorni scorsi, il Comune ha provveduto ad abbattere decine di alberi che erano diventati pericolanti dopo il maltempo della scorsa settimana. Ma resta da fare ancora tanto. «Nella Pineta dannunziana», ha affermato Del Vecchio, «ci sono 34 alberi a rischio da abbattere.

I soldi, tuttavia, non bastano. Ci sono decine di strade rotte da riparare, scuole da controllare. «Abbiamo appena i soldi per mettere qualche toppa sui manti stradali danneggiati», ha spiegato Del Vecchio, «tra un po’ di tempo non avremo nemmeno i soldi per rifare le strisce pedonali».

L’amministrazione comunale spera, in proposito, di poter accedere ai fondi bloccati in bilancio dal Patto di stabilità. «Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso», ha detto il vice sindaco, «andrà presto a Roma al ministero dell’Economia per richiedere una deroga al Patto di stabilità».

Un po’ di soldi, comunque, sono stati recuperati per gli interventi contro l’erosione. «Ci siamo imbattuti in un finanziamento di 470mila euro per i danni della grandine del 2009», ha continuato il vice sindaco, «questi soldi, disponibili in tesoreria, serviranno per intervenire nei tratti di costa danneggiati dalle mareggiate». In particolare, all’altezza della Nave di Cascella, in piazza Le Laudi e al confine con Francavilla. Dalla Regione, poi, arriveranno altri 2 milioni di euro per rinforzare le scogliere e per il ripascimento.

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