Imu sui terreni agricoli, il Tar congela tutto

Penne, i giudici concedono una sospensiva sulla tassa. La sentenza definitiva arriverà il 21 gennaio

PENNE. È stato bocciato dal Tar del Lazio il provvedimento che prevede l’applicazione dell’Imu sui terreni agricoli situati nei Comuni di montagna.

Il ricorso è stato presentato al Tar dalle Anci locali in merito alla nuova classificazione dei Comuni di montagna. La sospensiva del Tar contesta proprio il meccanismo dell’altitudine individuato come criterio per il pagamento.

Una decisione definitiva verrà presa solo il prossimo 21 gennaio, cinque giorni prima del 26, termine fissato per il pagamento dopo la proroga già avvenuta lo scorso 16 dicembre.

Il governo Renzi ha stabilito che i terreni agricoli dei Comuni fino a 280 metri sul livello del mare dovranno tutti pagare l’imposta, mentre quelli tra 281 a 600 metri saranno esentati esclusivamente i terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali. Gli altri sopra i 600 metri saranno tutti esentati.

Secondo le proiezioni effettuate dallo Stato, il Comune di Penne, tra quelli del pescarese, sarà quello che dovrà sborsare l’importo più elevato, ben 322mila euro circa.

Ad oggi, così come anche comunicato dal sito istituzionale dell'ente del capoluogo vestino, dovrebbe esser applicata l'aliquota del 7,6 per mille. «Siamo in attesa che si esprima il Tar il 21 gennaio prossimo sull'Imu sui terreni agricoli. La nostra speranza è che la sentenza possa rimettere in discussione il decreto nel suo complesso», ha detto l'assessore al bilancio del Comune di Penne Valeria Di Luca. In Abruzzo, in totale, sono 98 i Comuni che a causa del decreto interministeriale del governo Renzi hanno perso lo status di Comuni montani e che, tra le proposte di agricoltori, proprietari e associazioni di categoria, saranno chiamati ad applicare l’Imu sui terreni agricoli.

Francesco Bellante

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