salta l’assemblea civica

La seduta è la mattina presto i consiglieri non si presentano

PESCARA. Ennesima riunione del consiglio comunale andata a vuoto. Stavolta non per motivi politici, ma perché la seduta è stata convocata troppo presto, alle 8,30 anziché, come consuetudine, alle 9,30...

PESCARA. Ennesima riunione del consiglio comunale andata a vuoto. Stavolta non per motivi politici, ma perché la seduta è stata convocata troppo presto, alle 8,30 anziché, come consuetudine, alle 9,30. Possibile che i consiglieri non abbiano letto l’ordine del giorno che riportava, oltre agli argomenti da trattare, anche l’orario della seduta? Sta di fatto che ieri mattina nessuno si è presentato alle 8,30 per il primo appello. Mentre, al secondo, i consiglieri presenti erano appena 11, di cui 9 della maggioranza. Il quorum di 14, per rendere valida la seduta, non è stato raggiunto. Altri soldi buttati. E pensare che all’ordine del giorno c’erano argomenti importanti, come il bilancio consuntivo e il progetto per l’ex consorzio agrario. I consiglieri che lavorano negli uffici pubblici, sono andati su tutte le furie, perché hanno dovuto trasformare il loro permesso, concesso dai datori di lavoro per la partecipazione al consiglio, in un giorno di ferie. E sui banchi dell’assemblea civica vuota è comparso un cartello con la scritta «Chiuso per ferie». Emblematica la nota del capogruppo Pdl Foschi, il quale ha attribuito l’accaduto a «una colpevole svista» sull’orario. Dura invece l’opposizione. Del Vecchio: «I consigli andati deserti sono diventati normalità con l’amministrazione Mascia. Sulpizio: «È la prova dell’incapacità dell’amministrazione». (a.ben.)

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