TURISMO ABRUZZO

Lolli: paesaggio e calore della gente per stregare i tedeschi

Primo gancio verso l’apertura dell’Abruzzo al turismo europeo. Si comincia dalla Germania, per poi guardare altrove. Il piano del  vicepresidente della Regione con delega al turismo

L’AQUILA. Un’operazione-chiave, primo gancio verso l’apertura dell’Abruzzo al turismo europeo. Si comincia dalla Germania, per poi guardare altrove. Il vicepresidente della Regione con delega al turismo, Giovanni Lolli, ha accompagnato passo passo la delegazione tedesca nel tour in Abruzzo.

Qual è l’elemento che ha colpito di più i tour operator della Germania?

«Paesaggio e calore della gente. L’accoglienza ricevuta, che solo gli abruzzesi sanno dare. Dai borghi dell’Aquilano fino agli scorci della costa hanno potuto apprezzare la natura, la storia, le tradizioni, il cibo, la buona cucina. Tutto questo è Abruzzo».

Sono in agenda altri scambi culturali e turistici?

«Abbiamo avuto la possibilità di dialogare con 180 titolari dei maggiori tour operator tedeschi, accompagnati da un gruppo di giornalisti. A settembre è già in programma un nuovo incontro, con la proposta di itinerari alternativi, alla scoperta delle mille opportunità turistiche dell’Abruzzo».

Quanto può incidere il turismo nello sviluppo dell’Abruzzo?

«È un comparto importantissimo, su cui puntare. Questo evento è stato realizzato dalla Regione, in collaborazione con le Dmc e il Comune dell’Aquila, per far comprendere agli operatori turistici le opportunità offerte dal nostro territorio. Per la prima volta due operatori come Rtk e Meinreisespezialist, che fanno riferimento a 250 tour operatori europei, hanno mostrato interesse per i nostri prodotti».

Non solo natura e cultura. I tedeschi sono stati presi anche per la gola....

«La gastronomia è tra i... piatti forti della nostra regione. Le eccellenze del territorio, portate in tavola, rappresentano un ulteriore stimolo a scegliere l’Abruzzo per le vacanze. Dal tartufo al pecorino, dal miele alle lenticchie, i vini, l’olio: sapori che deliziano il palato».

In che direzione bisogna lavorare adesso?

«L’obiettivo è consolidare il rapporto per tradurre in numeri e presenze turistiche l’opportunità che ci è stata offerta con il più grande forum del turismo a livello continentale». (m.p.)

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