Sergio D'Alonzo nel cerchio tra i suoi colleghi

MONTESILVANO

Maresciallo dei vigili muore dopo il ballo 

Sergio D’Alonzo, 55 anni, era in un night di Silvi quando si è sentito male. Oggi l’autopsia, domani pomeriggio i funerali

MONTESILVANO. Stava trascorrendo una serata spensierata in un locale notturno di Silvi quando si è accasciato su un divanetto ed è morto, probabilmente stroncato da un infarto.

Sergio D'Alonzo, 55 anni, in una foto recente

È scomparso così, all’età di 55 anni, Sergio D’Alonzo, residente a Città Sant’Angelo, padre di un ragazzo ventenne e maresciallo della polizia municipale in servizio al Comando di Montesilvano. Il drammatico episodio si è verificato nella notte tra domenica e lunedì quando D’Alonzo stava trascorrendo la sua serata nel night club Zeus di Silvi. Come raccontato da alcuni testimoni presenti al momento del malore, l’uomo stava ballando tranquillamente quando, intorno all'1.50 è stato visto accasciarsi su un divanetto, mostrando segni di sofferenza. Immediatamente, è stato lanciato l’allarme e sul posto è arrivato il personale del 118 che ha tentato di soccorrere l’uomo, inutilmente. I sanitari giunti sul posto hanno, infatti, tentato di rianimare il 55enne, ma per lui era ormai troppo tardi. Nel locale sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Silvi e della compagnia di Giulianova.
Per chiarire le cause della morte dell’uomo, che potrebbe essere sopraggiunta a causa di un arresto cardiaco, il magistrato di turno della Procura di Teramo, Stefano Giovagnoni, ha disposto l'autopsia, che dovrebbe essere eseguita nella giornata di oggi.
La prematura scomparsa di D’Alonzo, che viveva da solo a Città Sant'Angelo dopo la morte dei genitori e della sorella e dopo la separazione dalla moglie, e che lascia un figlio di nome che risiede al Nord con la madre, è giunta ieri mattina come un fulmine a ciel sereno all’interno del Comando di Montesilvano dove il maresciallo lavorava dal 1982. Appena ventenne, infatti, D’Alonzo aveva iniziato a prestare servizio come vigile urbano stagionale nel periodo estivo fino al concorso vinto nel 1986 che lo aveva visto passare di ruolo.
Impegnato per oltre un decennio nella viabilità, il maresciallo era stato poi trasferito all’interno del Comando e attualmente era impiegato nell’ufficio contravvenzioni di Palazzo Baldoni. A ricordarlo con grande commozione è il tenente Nicolino Casale: «Abbiamo iniziato insieme come stagionali da ragazzi», ricorda. «Eravamo giovanissimi, lavoravamo con spensieratezza durante il giorno e la sera uscivamo da amici. Poi, abbiamo fatto insieme il concorso e per 36 anni abbiamo convissuto sul lavoro. Sergio era una persona che non si arrabbiava mai, aveva un sorriso scanzonato, ingenuo, disarmante, che ti faceva tornare il buonumore in qualsiasi circostanza». D'Alonzo era quasi un fratello per Casale che, in attesa della riconsegna della salma, si sta occupando in prima persona anche dell’organizzazione del funerale che dovrebbe essere celebrato domani alle 14.30 nella chiesa di Sant’Antonio. «Il Comando era la sua famiglia», aggiunge. «Per questo abbiamo deciso di non lasciarlo solo e di allestire la camera ardente nella casa funeraria di Mambella, dove saranno sempre presenti due vigili».
Cordoglio per la scomparsa del maresciallo è stata espressa anche dal sindaco Francesco Maragno. «È una notizia che mi addolora profondamente e che tinge di tristezza tutta la comunità montesilvanese. Era un lavoratore rispettato da tutti i colleghi e un agente integerrimo. Tutta l’amministrazione si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore».
A dirsi sconvolto dalla notizia, anche l’assessore alla polizia municipale Valter Cozzi. «Ci conoscevamo da quando eravamo bambini. Era una persona buona e riservata, che lascia un grande vuoto».
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