Marsilio: «La giunta? Terrò conto del voto» 

Il presidente della Regione: «Abbiamo speso bene i fondi europei perché gestiti sui territori»

L’AQUILA. Della composizione della giunta regionale «riparleremo quando rientro in Abruzzo, ho le mie idee ma ci confronteremo serenamente con i partiti della coalizione e formeremo una giunta regionale che rispetterà gli equilibri che gli elettori hanno sancito alle elezioni». Così Marco Marsilio, presidente della Regione, in un punto stampa a Mons, in Belgio, a margine del vertice europeo delle regioni e delle città, organizzato dal Comitato europeo delle Regioni, parlando della composizione della giunta regionale dopo le elezioni.
«I numeri dimostrano che i fondi gestiti direttamente sui territori e dai territori vengono spesi prima e meglio di quelli gestiti attraverso programmi nazionali dai ministeri», ha aggiunto Marsilio. Parlando del futuro della politica di coesione, nell'ultimo ciclo di bilancio «abbiamo ottenuto un'inversione nei rapporti nella parte di coesione gestita dallo Stato e dei territori, mi auguro che si voglia continuare così», ha incalzato.
In vista delle elezioni europee di giugno «spero che il modello italiano di centrodestra che unisce Popolari, Conservatori e partiti identitari possa essere esportato in Europa e creare una nuova maggioranza al Parlamento europeo che rimetta al centro interessi strategici dell'Ue che le politiche di sinistra improntate su una visione ideologica stanno consegnando nelle mani di altri grandi player internazionali, come la Cina. Sulla base dei voti che prenderemo avremo maggiore o minore forza nel negoziato e nella possibilità di condizionare un nuovo governo in Europa», ha spiegato il governatore, evidenziando che l'ambizione di Fratelli d'Italia è «di portare il Partito popolare europeo a fare quello che fa in Italia, ovvero un'alternativa ai socialisti che non snaturi la propria storia e vocazione». La vittoria alle regionali in Abruzzo, ha aggiunto
Marsilio, è una conferma anche dei «sentimenti di fiducia e sostegno all'azione di governo».