Montesilvano diventa “Comune derazzistizzato”

All’ingresso del territorio cittadino, insieme al cartello con l’indicazione della località, ci sarà anche la scritta con il simbolo del cerchio rosso del «divieto di accesso» che contiene la sagoma nera stilizzata di un uomo che fa il saluto romano

MONTESILVANO. La scritta «Comune derazzistizzato» con il simbolo del cerchio rosso del «divieto di accesso» che contiene la sagoma nera stilizzata di un uomo che fa il saluto romano; il tutto, da posizionare all'entrata e all'uscita della città. Montesilvano potrebbe presto essere il primo Comune d'Italia ad adottare veri e propri cartelli stradali anti-razzismo grazie a una delibera che sarà presentata al Consiglio comunale dal sindaco Attilio Di Mattia, già autore della proposta sui sex-box e i lovely park per regolamentare la prostituzione. Il logo e la grafica dell'iniziativa sono già pronti: a realizzarli l'artista locale Pep Marchegiani che, considerato uno dei maggiori rappresentanti della Pop art internazionale, ha concesso l'utilizzo pubblico della sua opera contro il razzismo.

A Montesilvano, ormai quarta città d'Abruzzo per numero di abitanti, gli stranieri sono molto numerosi e rappresentano una componente strutturale dell'economia cittadina. «L'obiettivo - spiega Di Mattia, lo stesso sindaco - è chiarificare e porre preventivamente le basi culturali e comunicative affinché Montesilvano non diventi mai una città razzista e intollerante. Bisogna specchiarsi nelle dichiarazioni di Papa Francesco che addirittura propone di aprire i conventi ai profughi, manifestando una chiara posizione anti-razzista. L' ambito di riferimento, per il Papa sono i conventi, per il Consiglio comunale sono le città». «Voglio che in entrata e in uscita dalla città si possa dire che Montesilvano è un comune derazzistizzato. È un'iniziativa simbolica - sottolinea il sindaco - che, però, getta delle chiare basi per il futuro».

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