Multa al questore, caso chiuso Maggitti scagionato dal Comune

Archiviato il procedimento disciplinare a carico del comandante per l’intervista tv con le Iene La commissione: «Ha operato in maniera corretta, non va sanzionato». I 4 vigili in attesa del verdetto

PESCARA. «Se penso che tutto questo casino è nato per 82 euro... penso che sia una follia!», aveva detto il sindaco Marco Alessandrini affidando a un fuorionda la sua idea sul pasticcio della multa al questore che, partito da un’intervista alle Iene del comandante della polizia Carlo Maggitti, ha poi preso strade imprevedibili con procedimenti disciplinari al capo dei vigili e agli agenti, interrogazioni e lo scontro politico. Dopo tanto trambusto è terminato con un nulla di fatto il “processo” a Maggitti nato dalle sue dichiarazioni in tv nel novembre scorso, finito con un’archiviazione e quindi con una pietra sulla vicenda nata dalla multa al questore Paolo Passamonti. «La commissione rileva l’assenza di profili disciplinari», ha scritto la commissione disciplinare presieduta da Guido Dezio scagionando il comandante, accogliendo la sua difesa fiume di quasi 7 ore e la memoria dei suoi avvocati Dante Angiolelli e Fabio Di Paolo. «Il comandante Maggitti non ha prefigurato una non corretta modalità di svolgimento dell’attività amministrativa di restituzione di un’autovettura sottoposta a rimozione forzata e ha ribadito, durante l’intervista, la correttezza del proprio operato». Termina con un’archiviazione così il procedimento disciplinare a Maggitti nato in seguito alla ricostruzione sulla multa al questore fatta dal comandante braccato dalle Iene nel novembre scorso alla stazione. Per quell’intervista Maggitti ha dovuto rispondere di «tre capi d’incolpazione» caduti nel “verdetto” della commissione presieduta da Dezio e affiancato da Luciana Di Nino e Fabio Zuccarini. Se l’accusa diceva che Maggitti non aveva adeguatamente illustrato il procedimento amministrativo per cui prima al questore era stata annullata la multa e poi restituito il mezzo, la commissione ha invece detto che il comandante della polizia municipale ha operato correttamente. Così, alla stessa maniera, sono cadute le altre due contestazioni tra cui le dichiarazioni sul demansionamento del vigile Angelo Volpe. Il caso così è stato chiuso con “un’assoluzione” di Maggitti. «La decisione conferma l’assoluta correttezza del comandante», commenta Gianni Teodoro, presidente della Lista Teodoro. «Non ho mai dubitato della legittimità e trasparenza del comandante Maggitti. Ora che è stata accertata la verità», conclude, «chi voleva strumentalizzare la vicenda per qualche vantaggio politico è stato messo a tacere». Sono ancora in attesa del verdetto invece i vigili Volpe, Claudio Di Sabatino, Donato Antonicelli e Sergio Petrongolo. Quest’ultimo, assistito dall’avvocato Luca Berardinelli, non ha rivelato la vicenda agli organi di informazione come erroneamente scritto ieri ma era l’ufficiale in servizio in quell’occasione.

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