l'emergenza

Pescara, banda del buco col ladro in miniatura

Ennesimo furto del fine settimana in una tabaccheria, questa volta il colpo in via Fabrizi passando dall’immobiliare al negozio. Bottino: 40mila euro. Il proprietario: se li piglio sparo

PESCARA. Sono entrati di notte nell’agenzia immobiliare Sponsilli, in via Nicola Fabrizi, all’angolo con via Tassoni, e hanno bucato la parete che separa il locale dalla tabaccheria. È stato sufficiente creare un varco lungo 40 centimetri e alto 30, attraverso il quale si sono infilati nel magazzino della tabaccheria e hanno rubato circa cento chili di sigarette e l’incasso di due giorni, per un valore di circa 40mila euro, solo in parte assicurati. Per qualche istante sono passati anche nella parte anteriore del locale, quello dove avviene la vendita, e hanno prelevato circa un migliaio di euro del fondo cassa, dopodiché sono spariti.

È una banda di professionisti quella che nella notte tra domenica e ieri ha messo a segno il furto in pieno centro, senza che nessuno si accorgesse di nulla. Solo ieri mattina, verso le 7.30, la commessa della tabaccheria, aprendo l’attività, si è accorta della presenza del buco nella parete e ha lanciato l’allarme, avvisando il titolare, Roberto Di Stefano, di Vasto, e i proprietari dell’agenzia immobiliare. È stata informata la polizia, che si sta occupando delle indagini e dovrà visionare le immagini riprese dalle telecamere del locale svaligiato.

«È stato un lavoro davvero certosino», dice Di Stefano riflettendo sull’abilità dei ladri, attenti a non lasciare tracce, tanto da chiudere la porta che separa la zona vendita, dove si trovano le telecamere, dal deposito posteriore. «Non so cosa fare», aggiunge il commerciante. «Forse dobbiamo ricorrere a una blindatura, per difenderci. Mi auguro che questa emergenza finisca», dice ancora riferendosi ad altri furti avvenuti in città, compreso quello della tabaccheria di viale Bovio dove i fatti si sono svolti praticamente nello stesso modo, utilizzando la tecnica del buco nel muro.

Difficile descrivere le sensazioni provate dopo aver subito un colpo del genere. «Sono arrabbiato», dice, «perché in Italia non c’è più la certezza della sicurezza e vivere in questo Paese è diventato problematico. Per tutelarsi i cittadini ormai si affidano alle ronde e alla vigilanza privata e anche la mia tabaccheria ha un servizio di vigilanza, ma non è bastato». L’auspicio è che la banda «venga individuata» dalla polizia ma «se li beccassi io saprei già cosa fare: gli sparerei, come è già accaduto altrove».

Il bilancio è decisamente contenuto, invece, per l’agenzia immobiliare confinante con la tabaccheria, che è stata utilizzata solo come locale di passaggio. I ladri sono entrati dalla porta di ingresso dopo aver rotto il blocchetto della serratura. Hanno attraversato la grande stanza senza toccare nulla, ignorando i computer, e hanno sfondato solo una parte minima della parete, quel tanto sufficiente a intrufolarsi nella tabaccheria presa di mira. È stato spostato l’espositore appoggiato al muro, che impediva l’accesso e, una volta dentro, hanno prelevato e portato via la refurtiva.

Come piano di appoggio delle stecche rubate hanno usato in strada due sedie dell’agenzia, ritrovate ieri lungo la via, mentre qualcun altro si preoccupava di caricare tutto sul mezzo usato per la fuga. Nell’agenzia hanno lasciato parte del blocchetto della serratura ed è sembrato quasi un gesto di cortesia, per rendere più semplice la sostituzione, dicono da Sponsilli. «Cose da professionisti», commenta il personale dell’immobiliare. «E quel buco nel muro sembrava fatto con il laser, era molto preciso, creato per una silhouette, cioè una persona allenata a passare per spazi così sottili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA