Pescara, la protesta: noi disabili esclusi dallo stadio

Sit-in di “Carrozzine determinate” in Comune. E Alessandrini promette i lavori

PESCARA. «Sindaco, vogliamo darti questo: sta meglio a te che a me», dice Claudio Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine determinate, porgendo al primo cittadino un fermaglio con un Pinocchio di legno. Intorno gli altri disabili, raccolti davanti alle scale del Comune, espongono i cartelli con la scritta «Vergogna» e srotolano un grosso striscione con i colori biancazzurri del Pescara calcio e la frase «Figli di un Dio minore».

Comincia così la protesta dei diversamente abili contro l’ordinanza dell’amministrazione che, per questioni di ordine pubblico, il 7 marzo scorso ha limitato a 25 i posti per le carrozzine durante le partite allo stadio Adriatico Cornacchia. Non è bastato l’incontro di martedì in questura con l’assessore allo sport e politiche sociali Giuliano Diodati. Ieri mattina i disabili, con in testa l’energico Claudio Ferrante, hanno rivendicato il rispetto di un diritto costituzionale, quello di assistere agli spettacoli e alle manifestazioni sportive, e l’osservanza delle prescrizioni normative che impongono di riservare 2 posti al coperto «con visibilità senza ostacoli sul terreno di gioco» ogni 400 spettatori, il che equivale a un centinaio di posti durante le partite. «Siamo stanchi delle bugie della politica», rimarca al megafono Ferrante, «già tre anni e mezzo fa siamo stati costretti a incatenarci sotto a questo Comune e poi allo stadio: abbiamo fatto ridere l’Italia mostrando il livello di civiltà che c’è a Pescara».

[[(Video) Stadio vietato ai disabili? Sit in davanti al Comune di Pescara]]

Il consiglio comunale è stato momentaneamente sospeso e il sindaco Marco Alessandrini ha avuto un faccia a faccia con i membri dell’associazione, dicendosi «particolarmente amareggiato per una situazione che si trascina da anni». «Per noi non esistono figli di un Dio minore», ha poi spiegato, «l’ordinanza è stata firmata per motivi di ordine pubblico. In itinere c’è un progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la messa a norma dello stadio. I lavori partiranno durante l’estate e quindi per l’inizio del prossimo campionato il problema sarà risolto».

«Dobbiamo aggiornare il progetto che era stato studiato per 42 accessi e non per 100 come hanno chiesto le associazioni», aggiunge Diodati, «nel frattempo, di concerto con la questura, provvederemo ad allargare gli accessi finché dura il campionato e con gli uffici provvederemo a compiere i lavori durante lo stop estivo». L’impegno è stato sancito con una stretta di mano tra Alessandrini e Ferrante e con una lettera d’intenti consegnata ai disabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA