Pescara parcheggi, Mascia “scivola” in consiglio

Troppe le assenze nel Pdl, salta la votazione per salvare la municipalizzata Il sindaco chiede l’intervento del partito. Si apre un buco di 765 mila euro

PESCARA. Nuovo scivolone della maggioranza in consiglio comunale. Ieri, l’importante delibera sulla riduzione del canone a carico di Pescara parcheggi non è passata, perché il centrodestra non è riuscito a raggiungere il quorum necessario di 21 votanti per ratificare il provvedimento. In aula c’erano solo 19 consiglieri. Troppe le assenze nel Pdl. Il leader di Pescara futura Masci è andato su tutte le furie.

Così, l’accordo raggiunto in extremis da Mascia con l’Udc alla vigilia della seduta, per garantirsi una maggioranza ampia, non è stato sufficiente al Pdl e a Pescara futura per condurre in porto l’operazione, che consente di salvare la società municipalizzata. La riduzione del canone di 765mila euro, in realtà, è stata già avviata dalla giunta un mese fa. Ciò che doveva fare ieri il consiglio era ratificare l’apposita variazione di bilancio per ridurre la quota di canone che non entrerà più nelle casse dell’ente. E la conseguenza della votazione infruttuosa è che ora l’amministrazione sarà costretta riequilibrare i conti prima dell’approvazione del bilancio consuntivo. In sostanza, dovrà trovare 765mila euro con nuove entrate o tagli alle spese. Insomma, chiusa la crisi con l’Udc, per Mascia si apre un altro problema serio, quello delle assenze nel suo partito. «Purtroppo», ha commentato il sindaco al termine della seduta, «alcune assenze dall’aula da parte dei consiglieri Pdl si sono fatte sentire e andranno discusse con i vertici provinciali del partito, anche se, in alcuni casi, si trattava di assenze previste e preannunciate da settimane, a fronte di impegni assunti per il ponte festivo». In aula sono state notate le assenze di Nico Lerri, Salvatore Di Pino, Augusto Di Luzio, Daniela Arcieri Mastromattei, Vincenzo Berghella e dell’indipendente Livio Marinucci.

Ma ci sono altri due consiglieri Pdl che preoccupano Mascia. Si tratta di Renato Ranieri, che sarebbe pronto a lasciare il partito per andare con Fli o con Intesa popolare di Catone, e di Massimo Pastore. Tutti e due si sono astenuti durante il voto. L’Udc, invece, ha votato contro, ma è rimasta in aula per garantire il numero legale, che poi non è stato comunque raggiunto. Parecchie le assenze anche nell’opposizione, impegnata nelle primarie. «Oggi in consiglio», ha commentato Di Pietrantonio (Pd), «si è verificata di nuovo una pesante crisi politica. Il 50 per cento della maggioranza è contro questa delibera». «La maggioranza è stata bocciata sulla riduzione del canone a Pescara parcheggi», ha aggiunto Pignoli (Fli), «il sindaco faccia come Serraiocco e si dimetta».

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