Pescara, writers di treni scovati sul web

Due studenti universitari denunciati, in casa anche 7 piante di canapa

PESCARA. In casa avevano un trenino su cui provare in scala, con il pantografo, le creazioni colorate che andavano a fare sui vagoni veri. Si sono beccati due denunce, per imbrattamento dei vagoni ferroviari e coltivazione e detenzione di piante di marijuana i due studenti universitari che ora rischiano di dover pagare migliaia di euro di risarcimento, alle Ferrovie, per cancellare dai vagoni imbrattati tutti i loro enormi disegni.

I due studenti foggiani poco più che ventenni sono vittime della loro stessa vanità: dopo i raid nelle varie stazioni del Gargano, da dove era partita la denuncia dei danneggiamenti, mettevano le foto dei vagoni imbrattati in rete ed è lì, su Internet che gli specialisti della polizia postale diretti da Pasquale Sorgonà li hanno identificati, andandoli a scovare dietro il nickname AMD7V riprodotto su molti dei loro graffiti. Ne è seguita una perquisizione, nelle case di Foggia e in quella di Pescara dove i due ragazzi fuorisede frequentano l'università. È proprio qui che gli investigatori hanno trovato, oltre a 47 foto dei vagoni imbrattati, anche sette piante di canapa indiana. Piante coltivate all'interno di un armadio, trasformato in una piccola serra con tanto di lampada, e seguendo un libretto di istruzioni. Tutto materiale sequestrato, insieme a un bilancino di precisione e al giubbotto delle Ferrovie con cui presumibilmente si muovevano all'interno delle stazioni per non dare nell'occhio. (s.d.l.)

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