Portalettere in ferie quartiere senza posta da Natale alla Befana

Protestano i residenti della zona Ranalli sulla Vestina sospeso il servizio di recapito della corrispondenza

MONTESILVANO. Il postino va in ferie e il quartiere rimane senza corrispondenza per tutta la durata delle festività natalizie. È accaduto nella zona Ranalli, sulla Vestina, dove la posta è stata recapitata solo ieri dopo un silenzio durato da Natale all'Epifania con notevoli disagi per gli utenti.

«Ho notato sin da subito che c'era qualcosa che non andava», spiega S.E., residente della zona, «perché la mia abitazione è anche sede legale della mia attività imprenditoriale e di un'associazione sportiva, per cui la corrispondenza che ricevo è notevole. Inoltre sono abbonato a diversi settimanali. Eppure da Natale in poi la mia cassetta della posta è rimasta vuota». L'utente racconta di essersi recato anche all'ufficio recapiti in via Di Vittorio per chiedere spiegazioni. «Mi hanno spiegato che la portalettere titolare della zona era in ferie», aggiunge, «e che il servizio sarebbe ripreso regolarmente a partire da lunedì». Previsione effettivamente reale dal momento che con il ritorno in servizio della postina il residente ha ricevuto un bel pacco di posta accumulatasi nei giorni. «Anche se il problema si è risolto con la fine delle ferie dell'addetta al servizio», sottolinea l'imprenditore, «non è possibile che in una città grande come Montesilvano e in un quartiere a un chilometro dal centro e così densamente abitato, gli utenti siano costretti a subire un disservizio tale che ha comportato non pochi disagi».

L'uomo rivela, infatti, di essere stato costretto, dopo la ricezione della posta, a recarsi immediatamente all'ufficio postale per pagare bollette prossime alla scadenza e di essersi imbattuto in diversi vicini di casa in fila per il suo stesso motivo. «Nell'ufficio di via Di Vittorio», aggiunge, «dove è stato istituito un orario specifico per le lamentele, dalle 12 alle 15, durante il quale però io non ho trovato la direttrice del servizio, mi hanno confessato di essere sempre un po' in affanno. Ma ciò non può e non deve essere possibile, dovrebbero provvedere se non attraverso l'assunzione di nuovo personale, almeno tramite l'ottimizzazione dell'organico, che spesso invece rimane all'interno di uffici fin troppo affollati, dove purtroppo resta anche la corrispondenza degli utenti che pagano il servizio senza ricevere nulla in cambio se non disagi». E se neanche questo fosse possibile il residente suggerisce un'alternativa che potrebbe tamponare, in un certo senso, il disagio: «Potrebbero segnalare, attraverso delle cartoline da depositare nelle cassette postali, i giorni in cui la corrispondenza non verrà recapitata così da consentire a coloro in attesa di missive importanti, di recarsi personalmente all'ufficio per ritirarle».

Antonella Luccitti

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