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Pubblica su Fb la targa dell’auto dei ladri messi in fuga

A Francavilla cittadini esasperati dopo l’ultima ondata di furti nella zona sud Una vittima: «Hanno rubato in pieno giorno perfino i vestiti di mio figlio»

PESCARA. «Da me sono venuti giovedì, in piena mattina, e hanno rubato perfino i vestiti di mio figlio». M.P. è una delle vittime dei furti e dei tentati furti che in quest’ultima settimana sono tornati a moltiplicarsi nella zona sud di Francavilla, in particolare fra via Sabelli e via dei Frentani, la strada che corre parallela al lungomare Tosti. Una sorta di bancomat sicuro per i ladri che a quanto pare entrano in azione come e quando vogliono, sfidando perfino chi è in casa, com’è successo ieri mattina, intorno a mezzogiorno in via dei Sabelli. Il proprietario dell’appartamento, che si sentiva al sicuro dietro alla porta blindata, si è trovato di fronte «due ragazzotti», come li ha descritti anche la vicina di casa che li ha visti scappare, che entrati nel palazzo grazie al portone lasciato aperto sono andati dritti all’abitazione da svaligiare, senza accertarsi neanche se ci fosse qualcuno. Ma il proprietario c’era e li ha messi in fuga, rischiando comunque la reazione dei due, uno di corporatura molto robusta, carnagione e capelli scuri, con frangetta, alto circa un metro e 60 e l’altro di circa 15 anni , magro, anche lui scuro di carnagione e alto circa un metro e 60. Sono scappati a bordo di una Lancia Libra blu, dice il tam tam avviato su Facebook dalla gente del quartiere che di quel blitz fallito pubblica anche parte della targa «CB 230».

«Ormai è l’unico modo per difenderci, collaborare tra di noi», riferisce un’altra residente della zona, D.D., «facciamo le ronde tra vicini, appena c’è qualcuno di sospetto parte il giro di telefonate e siamo tutti là. Qualche giorno fa hanno provato a tornare anche da me i ladri, uno ha scavalcato il giardino, ma la vicina del secondo piano l’ha visto e ha chiamato al telefono un mio amico che ha allertato me. In pochissimo tempo eravamo in 4, 5, sotto casa mia, il tizio è riuscito a scappare, ma almeno abbiamo evitato l’ennesimo furto. Perché è un continuo», denuncia la cittadina, una delle prime frimatarie della petizione «Francavilla sicura», che a metà aprile ha messo insieme mille firme di altrettanti cittadini che chiedevano all’amministrazione più sicurezza. «Purtroppo poi per prendere delle misure adeguate gli amministratori e le forze dell’ordine parlano solo di statistiche, ma non tengono conto di tutti i tentati furti, le tentate truffe che avvengono quotidianamente. I carabinieri ci chiedono di denunciare, ma non è normale che si abbia paura di stare in casa».

«È quello che è successo a me», riprende M.P. a cui giovedì hanno rubato vestiti, gioielli e contanti. «Hanno forzato la serranda e la finestra del piano terra e sono entrati facendo un macello dentro casa», racconta la signora. «È successo tutto tra le 8 e le 14, prima che mia figlia rientrasse da scuola. Adesso lei ha paura a restare sola in casa e pure io. Perché non è tanto il danno materiale, che pure c’è, ma è il danno morale».

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