I lavori del Comune a San Silvestro

L'INCHIESTA A PESCARA

Quando l’assessore litigò con il dirigente per i lavori fermi: «Ora io ti denuncio» 

Sotto accusa il cantiere dei marciapiedi a San Silvestro. Lo sfogo nelle intercettazioni della Finanza: «Ho capito che cosa succede in quell’ufficio»

PESCARA. Lavori da 122mila euro per rifare i marciapiedi, partiti «senza carte e senza nind». E poi quel progetto per rimettere l’asfalto «non era stato fatto bene e hanno dovuto adeguarlo» con un aumento dei costi. Ma c’è ancora un altro imprevisto: «Lì sono finiti i soldi». Ecco perché si blocca il cantiere a San Silvestro tra le proteste dei residenti e scoppia un caso politico: «Mercoledì viene qua tutto il coso di Forza Italia e non è che stiamo facendo una bella figura». E le proteste arrivano fino al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, capo pescarese del partito: «Il fratello dell’assessore si è lamentato con Sospiri».

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A svelare il caso di un appalto del Comune al rialzo sono le intercettazioni dell’inchiesta “Tana delle tigri” che, lunedì scorso, ha portato a 4 arresti per corruzione, peculato, turbativa d’asta e spaccio di cocaina. Gli arrestati sono il dirigente ai Lavori pubblici del Comune Fabrizio Trisi, l’imprenditore Vincenzo De Leonibus e due spacciatori.

Il dirigente del Comune Fabrizio Trisi

«LAVORI CLIENTELARI». Secondo Finanza e Procura, quei lavori a San Silvestro «si sono contraddistinti per le lungaggini dei tempi di realizzazione e per la necessità di integrare la spesa prevista con ulteriori risorse finanziarie. Dalle conversazioni captate emerge chiaramente che si tratta di uno di quegli affidamenti che la De Leonibus costruzioni srl ha difficoltà a concludere e che, ciononostante il dirigente Trisi continua ad affidargli in un’ottica puramente clientelare». La ricostruzione dell’accusa spiega: «Nonostante i ritardi nell’esecuzione dei lavori e le conseguenti sollecitazioni ricevute dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore Eugenio Seccia, Trisi si attiva per una sollecita liquidazione delle spettanze all’impresa di De Leonibus». Ma, originariamente, quell’appalto non era stato affidato alla De Leonibus ma a un’altra impresa, la Porcinari srl di Montorio al Vomano: alla fine, però, è proprio De Leonibus a intervenire.

LITE CON L’ASSESSORE. Le intercettazioni raccontano di una lite tra l’assessore Seccia (Forza Italia) e il dirigente Trisi con una telefonata che finisce «in modo brusco e alterato». Seccia non si capacita del perché i lavori siano bloccati: «Trisi risponde che finché non sarà firmato il contratto non possono fare la perizia di variante e non possono ripartire; l’assessore», riassume la finanza, «con tono alterato, lo informa che andrà a denunciare perché hanno iniziato un lavoro senza contratto. Trisi spiega che lo può pure fare però poi la perizia di variante non si può fare più. Infatti, lo sbaglio suo è stato quello di far iniziare il lavoro, la prossima volta non farà iniziare». La telefonata prosegue: «Seccia dice che stanno prendendo le parolacce dove sono iniziati i lavori. Poi chiede a che punto siano per via Ravignano; Trisi dice che hanno fatto la gara però se non si firma il contratto non li farà partire». L’assessore allora sbotta: «Seccia lamenta il fatto di averlo fregato poiché lui ci aveva messo i soldi e la faccia ed è passato un anno; Trisi afferma di non capire il senso della telefonata». Seccia poi si lascia andare al commento di chi sembra aver capito cosa accade nell’ufficio di Trisi: l’assessore «gli intima di far partire i lavori a San Silvestro e tutte le altre cose appese atteso che non sa cosa facciano in ufficio» i due collaboratori di Trisi «anzi, ripensandoci fa intendere che sa bene cosa facciano».

LE RICHIESTE DI MASCI. Anche il sindaco Masci, pure lui di Forza Italia, sollecita più volte la ripresa dei lavori: «Masci dice a Trisi che si stanno prendendo le parolacce per i lavori che fanno e lasciano a metà». Questa la risposta del dirigente accusato di corruzione: «Trisi gli dice che le imprese non le scelgono loro ma fanno la gara, i direttore dei lavori “sono quello che sono”. Masci gli dice che i direttori dei lavori devono mandargli il report ogni sera». Ma i lavori non ripartono e Trisi scarica sulla Regione: «Il sindaco lo sollecita. Masci gli dice che ora ne parlerà con Sospiri».

«ALTRI 300MILA EURO». Di fronte al cantiere fermo, cresce l’imbarazzo in Forza Italia e Seccia e Masci non sono gli unici a chiedere informazioni sul caso San Silvestro: lo fa anche il consigliere forzista Fabrizio Rapposelli. «E Trisi risponde che fra oggi e domani dovrebbero ripartire. Si sono fermati perché mancava la firma sul contratto propedeutica alla perizia di variante però la cosa è stata risolta. In merito ai fondi, questi ci sono, afferma Trisi, ma devono avere anche altri 300mila euro dalla Regione per completare il progetto che lui ha pronto».