la denuncia

«Quando piove la casa si allaga»

Una residente di via De Revel: da anni vivo in queste condizioni

PESCARA. La testimonianza della signora Antonietta Pomante è la prova tangibile della gravità dell’emergenza maltempo nella città di Pescara. Le forti piogge hanno provocato l’allagamento della sua abitazione, dove vive con il marito, in via Thaon de Revel 41, nella zona di Pescara Porta Nuova e di altre due villette.

Giovedì scorso, oltre all’allagamento del giardino, l’acqua penetrata in casa ha arrecato danni ai muri dell’abitazione, da cui continua a cadere l’intonaco, alle porte che non si chiudono facilmente e causato l’ostruzione dell’impianto di scarico dei bagni.

I coniugi, allarmati hanno così provveduto a mettere al riparo mobili, elettrodomestici e a utilizzare la pompa di drenaggio 24 ore su 24. Già dallo scorso 26 febbraio le violente precipitazioni erano state motivo di disagi; l’acqua fuoriusciva dal pavimento della loro casa e il liquido fognario dal giardino. Danni che vanno ad aggiungersi a quelli dello scorso anno quando, impreparati alla forza e alla portata delle precipitazioni inaspettate, non sono riusciti a mettere al riparo mobili tra cui il divano e il maltempo ha causato una polmonite alla signora.

Per fronteggiare la situazione si sono rivolti personalmente ad una ditta specializzata nello spurgo, perché il liquido fognario rischiava di entrare in casa e per i problemi relativi all’allagamento delle strade, pagando di tasca propria e non hanno ricevuto nessun risarcimento dal Comune, pur avendo fatto richiesta di un risarcimento attraverso gli appositi moduli. Questa situazione va avanti all’incirca da 10 anni, da quando è stato sistemato l’impianto fognario della zona. Nel 2005, hanno iniziato ad esserci i primi disagi e allagamenti che non si erano mai verificati prima. «Le problematiche sono state fatte presenti più volte al Comune senza interventi», spiega la signora. Nel 2009, insieme ad alcuni residenti della zona ha raccolto delle firme per chiedere al Comune di prendere provvedimenti. Gli ingegneri del Comune e dell’Aca, sollecitati dal consigliere Piernicola Teodoro, hanno effettuato un sopralluogo negli edifici in questione. Da allora nessun impegno preso è stato portato a termine. «All’ epoca i pompieri hanno avuto difficoltà a far uscire di casa mia madre», commenta.

Chiara Romanelli

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