LA RICORRENZA

Resistenza: a Pescara gli 80 anni della Brigata Maiella

Rari documentari in visione oggi e domani al teatro Massimo per celebrare unica bandiera Medaglia d'oro

PESCARA. A ottant'anni dalla nascita del "Corpo Volontari della Maiella" (5 dicembre 1943) la Fondazione Brigata Maiella ricorda la storia dei resistenti abruzzesi attraverso documentari rari e video inediti. Il materiale, proveniente dalla Teche Rai, è una selezione importante che, nell'ambito della ricostruzione giornalistica sulla Campagna condotta dagli Alleati in Italia durante la II Guerra mondiale, rappresenta anche la vicenda della formazione Brigata Maiella, la cui bandiera è l'unica della Restenza decorata di Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Le proiezioni si tengono al teatro Massimo di Pescara (via Caduta del Forte 15) oggi e domani, 5 e 6 dicembre, dalle ore 18,40 con ingresso libero fino ad esaurimento posti. "La lunga campagna d'Italia" è un documentario del 1965. Il video, partendo dalle battaglie di Montelungo e di San Pietro Infine, segue l'avanzata Alleata verso Cassino, Frosinone e, sul versante Adriatico, verso Ortona e Chieti. Vengono documentati, inoltre, il Congresso di Bari dei partiti antifascisti del Cln, la precarietà della Repubblica di Mussolini, nata all'ombra dei tedeschi, lo sbarco ad Anzio e alcune tappe dell'aspra battaglia per Montecassino.

Segue la proiezione del documentario "Quel giorno sul Metauro" relativo all'offensiva che avrebbe portato alla liberazione di Pesaro e alla dissoluzione dell'imponente linea difensiva approntata dai nazifascisti nel settentrione, la linea Gotica, a cui presero parte anche i Maiellini. Le proiezioni terminano con i video inediti sulla Brigata Maiella, materiali del tutto originali, inerenti: la cerimonia di consegna della Medaglia d'Oro alla Bandiera, nel corso della manifestazione tenuta a Sulmona nel 1965; la consegna della stessa al Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate all'Altare della Patria a Roma nel 1970 e, infine, l'inaugurazione del Sacrario a Taranta Peligna di Chieti nel 1975.