PESCARA

Salta la riunione sul nuovo canile. Gli animalisti: "Si farà nell'ex discarica di Spoltore?"

Previsto per le 11 e rinviato a data da definire l'atteso incontro di 3 sindaci e molte associazioni sul futuro impianto. Si fa strada, intanto, l'ipotesi Colle Cese

PESCARA. Erano pronte ben 11 domande per il sindaco Masci in occasione della riunione dei tre sindaci prevista per le 11, e in mattinata slittata "per sopraggiunti e imprevedibili incombenze di carattere amministrativo, che non determinerebbero la presenza di tutti e tre i sindaci, a data da destinarsi". I tre sindaci sarebbero stati quelli di Pescara, Montesilvano e Spoltore, gli 11 quesiti sarebbero stati fatti da Gabriele Bettoschi e, più in generale, dall'associazione "Tutela diritti animali abruzzo".

Nella prima domanda la fattibilità ambientale ed economica dell'ipotesi dello spostamento in una fetta di terreno di Colle Cese, famosa ex discarica a Spoltore: "Sta a significare che il precedente progetto di realizzare il canile rifugio sul terreno privato di Kihlgren è stato definitivamente abbandonato?":

E, ancora: "Che fine ha fatto il ricorso al Tar contro il Comune di Spoltore? E’ stato ritirato o si è ancora in attesa della sentenza? Nel caso dovesse essere accolta, in quale località si farebbe il canile?. Perché è stata accantonata la possibilità di realizzare il canile nelle zone ben più estese e servite, che il Comune di Spoltore aveva messo a disposizione gratuitamente già dal 2018?".

Doverose nonchè condivise da tutte le associazioni che hanno difeso cani e struttura, nei mesi scorsi, da qualsivoglia ipotesi delocalizzante e penalizzante: se oggi vi fosse stato l'incontro un'altra domanda pronta per il sindaco Masci sarebbe stata quella sulla opportunità di trasferire i cani a Colle Cese e, quindi, sulle valutazioni tecniche relative alla idoneità di una ex discarica. E poi tutta la parte dei costi che le associazioni erano pronte a portare all'attenzione di Masci e colleghi sindaci e di certo non rinunceranno a mettere sul prossimo tavolo di confronto di cui ad oggi non è dato sapere quando verrà recuperato.