Scuola, la riforma non danneggia

All’Artistico e al Professionale «Michetti» sono solo otto gli esclusi.

PESCARA. Il cinque in condotta e la media del sei in tutte le materie non spaventano gli studenti degli istituti «U. Di Marzio» e «F. P. Michetti» e gli alunni del Liceo Artistico di Pescara. Tutti ammessi all’esame di maturità, o quasi: soltanto in 13 non ce l’hanno fatta. Il dato è in controtendenza rispetto alla media nazionale. Se nel 2008 gli studenti rimandati sono stati 20.111, quest’anno la percentuale dei non ammessi è aumentata dell’1,6% e gli aspiranti maturandi esclusi sono diventati circa 28 mila.

Nelle tre scuole pescaresi, invece, la percentuale degli ammessi è stata alta e i cambiamenti previsti dalla riforma Gelmini non hanno influito negativamente sulle valutazioni finali. All’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato «Di Marzio» sono stati soltanto 5 gli esclusi, su 85 studenti, divisi in sei quinte. Due, invece, i ragazzi che si sono ritirati. Rispetto all’anno scorso la percentuale dei respinti è in netta diminuzione. Nel 2008, infatti, l’istituto di via Arapietra escluse dalle prove di maturità ben 28 studenti, cui si unirono due ritirati. «In alcuni casi il voto in condotta è stato utile per recuperare qualche insufficienza», spiega il vicepreside Antonio Sferrella. «Vanno sfatati quei pregiudizi che in molti hanno nei confronti di chi frequenta un istituto tecnico», prosegue Sferrella, sottolineando che il comportamento dei ragazzi è stato valutato «molto positivamente».

«Qualche problema in più potrebbe presentarsi il prossimo anno, quando la sufficienza in tutte le materie diventerà obbligatoria», conclude. Per essere ammessi, infatti, non basterà più totalizzare un 6 complessivo ma sarà necessario raggiungere la sufficienza piena in tutte le discipline. Non ci sono state brutte sorprese neanche al Liceo Artistico di viale Kennedy. Su 74 studenti, distribuiti in 5 classi, soltanto in due non potranno accedere agli esami. Il numero dei respinti non aumenta né diminuisce: anche nel 2008 furono due i ragazzi esclusi. «Abbiamo tenuto in considerazione il voto in condotta», dice il vicepreside Paolo Di Giampaolo. La valutazione del comportamento ha contribuito ad alzare la media, ma «i nostri studenti hanno raggiunto facilmente la sufficienza in tutte le materie», chiarisce Di Giampaolo.

«La vera scrematura si fa prima», spiega Paola Napolitano, docente di Lettere nella 5ª C, una delle tre classi sperimentali. «Valutiamo soprattutto le capacità artistiche dei ragazzi», aggiunge, chiarendo che «i risultati ottenuti in tutte le materie sono stati molto soddisfacenti. Il livello della classe è alto». «Siamo soltanto in 16, le bocciature ci sono state, ma negli anni scorsi», le fanno eco Cristina Di Felice, Pietro Fedele e Piera Zuccarini, tre studenti della 5ª C.

«Si è tenuto in conto del voto in condotta, ma per noi non ha fatto molta differenza: avevamo tutti una media superiore a quella del sei», puntualizzano. La classe è stata recentemente protagonista di un’esposizione all’Urban Center di piazza Salotto: per due settimane sono stati esposti i lavori realizzati dagli alunni ispirati ai più noti episodi della «Divina Commedia» di Dante Alighieri. Sostanzialmente invariato anche il numero dei respinti all’istituto «Michetti». Il professionale di via Vespucci ha ammesso all’esame 71 studenti, escludendone 6. Settanta, invece, i maturandi dello scorso anno scolastico. Non furono ammessi 5 alunni, ma all’esame ci fu una bocciatura.