Servizi sociali, Penne perde la sede

Da oggi l’istituzione Vestina, che si occupa di 18 comuni, è operativa a Carpineto

CARPINETO DELLA NORA. Da oggi a Carpineto diventa operativa la nuova sede dell’Istituzione per i servizi sociali “Vestina”, che sovrintende alla gestione dei servizi assistenziali per tutto l’ambito sociale 34 che comprende ben 18 Comuni. Penne dunque, il Comune più grande per territorio e abitanti, viene a perdere anche questa struttura amministrativa, ente strumentale della ex Comunità Montana Vestina – oggi fusa con quella della Maiella- Morrone e divenuta Montagna Pescarese – ospitata fine a qualche settimana fa, a Palazzo Caracciolo, nel centro storico del capoluogo vestino. I nuovi uffici, coordinati da Giovanni Della Volpe e diretti da Gianfranco Passeri, sono ospitati – in virtù di un accordo tra il Comune di Carpineto della Nora e la Comunità Montagna Pescarese – nei locali dell’ostello San Bartolomeo, vicino all’omonima abbazia. L’Istituzione continuerà ad occuparsi della gestione dei servizi sociali erogati per una popolazione totale di circa 42.500 abitanti totali, di cui oltre 600 sono utenti, come previsto dalla programmazione del piano sociale di zona, affidati, tramite bando regolarmente espletato di cui si attendono gli esiti ufficiali, ad una nuova cooperativa, dopo la scadenza del contratto con l’Agorà di Arezzo. L'obiettivo principale, come spiegato in conferenza stampa dagli amministratori, superate le iniziali perplessità per il notevole decentramento di questo importante organo, è quello di valorizzare le zone più interne della provincia pescarese, proprio dove ci sono densità abitative minori, ma le esigenze e le difficoltà degli utenti sono le stesse. «Dotare un piccolo come Carpineto», commenta il sindaco Donatella Rosini, «di una simile opportunità può essere una risorsa per tutto il territorio, poiché si riequilibra l’offerta dei servizi anche amministrativi rispetto ai grandi centri che naturalmente ne sono provvisti».

Claudia Ficcaglia

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