PESCARA

Teatro D’Annunzio chiuso, già tramontata l'alternativa all'antistadio

La notizia emersa nella seduta della commissione Controllo e garanzia, convocata dal presidente Piero Giampietro (Pd): "Ora Masci salvi la stagione degli eventi estivi". La risposta dell'assessore Carota

PESCARA. Nonostante gli annunci solenni, non sarà l’antistadio a ospitare gli spettacoli del Teatro D’Annunzio, dichiarato inagibile dopo 4 anni di perizie. É quanto emerso questa mattina nella seduta della commissione Controllo e garanzia del Consiglio comunale, convocata dal presidente Piero Giampietro, capogruppo del Pd.

“Nella seduta è emerso che l’antistadio Flacco non sarà più la location degli eventi estivi, ipotesi annunciata in fretta e furia dalla giunta Masci per provare a coprire il pasticcio sulla inagibilità del teatro D’Annunzio di cui aveva dimenticato, per così dire, di informare i cittadini. L’Ente manifestazioni pescaresi, indebitato e con una governance molto criticata, starebbe ora trattando con il Porto turistico e con il cinema teatro Massimo per una parte degli eventi, che comunque alla data odierna restano in gran parte senza una collocazione certa. La gestione di questo pasticcio del teatro D’Annunzio - sottolinea Giampietro - non sarà indolore per le casse comunali, che risentiranno della chiusura del Teatro D’Annunzio in attesa che qualcuno chiarisca il giallo delle restrizioni sul numero di spettatori ammessi al Teatro, restrizioni di cui però non c’è traccia negli eventi svolti negli ultimi anni. E così, dopo aver ‘scoperto’ solo grazie all’opposizione che il Teatro D'Annunzio era stato chiuso, ora scoprono sempre per iniziativa dell’opposizione che anche l’ipotesi dell’antistadio è tramontata, per ragioni peraltro ragionevoli in quanto i costi di allestimento sarebbero stati insostenibili, sempre e comunque a carico dei cittadini di Pescara. Ci auguriamo che la stagione venga salvata e che al più presto si volti pagina radicalmente rispetto a questi pasticci”.

L'assessore Carota risponde al Pd

"Il Pd si diverte, alla vigilia delle elezioni, a lanciare continuamente allarmi, forse nella speranza di far saltare la stagione degli spettacoli. La nostra unica preoccupazione, invece, è di fare in modo che la stagione si svolga regolarmente, così come i Premi Flaiano. E stiamo lavorando proprio per questo, come ho specificato nel riunione della commissione comunale Controllo e Garanzia. Come era stato annunciato nelle scorse settimane, una volta emersa l'impossibilità di usare il teatro d'Annunzio, è stato subito individuata una location alternativa nel campo Flacco ed è stato effettuato un primo sopralluogo tecnico. Abbiamo quindi continuato a lavorare su questa ipotesi, d'intesa con i direttori artistici di Funambolika e Festival Jazz interpellando i fornitori per concretizzare la possibilità di realizzare lì la stagione, e esaminando le esigenze di tutti è emerso che quella location potrebbe creare delle difficoltà organizzative e si potrebbero inoltre provocare danni al manto erboso (seppur utilizzando una copertura idonea), visto che l'allestimento si protrarrebbe per due mesi circa. Per evitare che si verifichino questi problemi si è deciso di individuare altre sedi mentre per la premiazione dei Premi Flaiano è stata validata l'ipotesi di piazza della Rinascita, di concerto con l'organizzazione dei Premi, prontamente interpellata a riguardo, e il Comune è pronto ad accollarsi gli ulteriori oneri relativi a questo evento. 
Le strutture alternative, più d'una, sono il Porto turistico (Arena e, eventualmente, l'area che ospita lo Zoo music Fest), il teatro Massimo, il Flaiano (dotato di impianto di aria condizionata grazie a un intervento finanziato con fondi Pnrr) e anche l'area verde esterna al d'Annunzio. Noi ci preoccupiamo di fare, il Pd si occupa di polemizzare, di alzare polveroni cercando di allarmare i cittadini, parlando di "pasticci" e di documenti "scoperti" chissà dove, come se qualcuno li avesse nascosti. A proposito, in Comune non c'è traccia dei documenti sulle certificazioni di agibilità del d'Annunzio dal 2016 (data di acquisizione da parte del Comune) al 2019, ma evidentemente su questo il Pd non ha scavato, e prima del nostro arrivo nessuno si è preoccupato delle condizioni del teatro. Per noi, comunque, è prioritario che la stagione degli eventi culturali si svolga e stiamo lavorando fin dal primo giorno affinché ciò accada".