Truffe on line, 2 arresti e 17 denunce

Simulavano vendite di smartphone, tablet, notebook nelle province di Chieti e Pescara grazie ad account aperti su siti di e-commerce con documenti falsi

La Polizia Postale Pescara ha arrestato due persone e denunciate diciassette per associazione a delinquere finalizzata all’attuazione di truffe on line. Le indagini sono partite in seguito ad una miriade di truffe fatte con diversi account mediante i quali venivano simulate vendite di smartphone, tablet, notebook e prodotti tecnologici vari e denunciate presso la sezione polizia postale di Chieti. Gli episodi di truffa, apparentemente scollegati, in realtà avevano dei dettagli che li accomunavano, per cui gli investigatori hanno accertato l’esistenza di un sodalizio criminale dedito alla commissione di una serie di reati. Il modus operandi era piuttosto collaudato: con documenti falsi di altri soggetti, ignari o anche compiacenti, venivano aperti svariati account su siti di e-commerce sempre con largo anticipo, al fine di crearsi una certa anzianità di registrazione sul sito e un alto numero di feedback positivi creati ad hoc dagli stessi criminali. L’operazione ha visto impegnati anche gli uomini del commissariato di Lanciano, del reparto volo di Pescara e del reparto prevenzione crimine «Abruzzo» di Pescara.«Un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa online senza precedenti in Italia: l’attività criminale capeggiata da Maurizio Aramino spicca nel panorama nazionale per caratura, mole e organizzazione delle truffe perpetrate». È quanto ha dichiarato il dirigente della Polizia Postale e delle comunicazioni Abruzzo, Pasquale Sorgonà, nel corso di una conferenza stampa convocata nella Procura di Lanciano per illustrare l’operazione ’Anxanum Fraudsters’.

©RIPRODUZIONE RISERVATA