Un futuro di vetro e acciaio

Un milione di euro per i lavori che dureranno fino ad aprile 2013

PESCARA. Fu inaugurato il 27 giugno del 1962, ma fu progettato otto anni prima, nel 1954, dall’illustre architetto romano Carlo Aymonino che si aggiudicò, con questo esempio di architettura industriale, il concorso nazionale per l’ideazione del mercato coperto da realizzare in largo Scurti, l’attuale piazza Muzii. Un lavoro avveniristico pubblicato anche su importanti riviste di architettura, ma che fino alla sua realizzazione, conobbe, come racconta il professor Claudio Varagnoli, della facoltà di Architettura della d’Annunzio, diverse modifiche. Variazioni che però poco incisero sul ruolo che questo centro commerciale ante litteram rivestì fino agli anni Ottanta, quando l’avvento dei supermercati cambiò tempi e abitudini. Ora, per rilanciare la struttura, a febbraio è iniziata la ristrutturazione che dovrebbe concludersi ad aprile 2013. Un intervento da un milione di euro che si propone di trasformare e ripopolare il mercato sulla falsariga di antichi mercati come la Boquerìa di Barcellona, aperti da mattina a sera, con bar, ristoranti e prodotti artigianali. Il primo lotto di lavori per rifare pavimentazione, impianti e strutture in muratura, si è concluso dieci giorni fa, in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Ora inizierà invece il secondo lotto da 400mila euro. Fino al prossimo aprile verrà realizzata la facciata in vetro e acciaio su via Battisti. Ma non solo. Da fare ci sono gli impianti, la pavimentazione, le opere in muratura, una rampa per i diversamente abili e una scala mobile per collegare i due piani con una balaustra in vetro e acciaio mentre la galleria nord, sarà realizzata per ospitare i contadini.

I lavori avverranno, come richiesto dagli stessi commercianti, senza che debbano lasciare il mercato: le aree cantiere saranno delimitate volta per volta per garantire sicurezza e norme igieniche e si entrerà solo dalla parte di piazza Muzii, sede, a sua volta, del terzo lotto dei lavori, quello per i 38 posti auto interrati con, in superficie, teche per edicole e fiorai. A fine giugno, poi, dovrebbe partire il bando per l’assegnazione dei 30 posti disponibili al piano di sopra del mercato. Un’occasione di rilancio per un quartiere, per la città, ma soprattutto per una storia e i suoi protagonisti. Di ieri e di oggi. (s.d.l.)

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