Verso il rilancio dell’ex Cofa Becci: cambierà l’economia

Sì all’accordo per la pianificazione tra Camera di commercio, Comune, Regione e Provincia. Il presidente dell’Ente camerale: spero di avviare i lavori a giugno

PESCARA. «L’ex Cofa servirà a rilanciare l’economia e il turismo». Annuncia un cambio di passo, il presidente della Camera di commercio Daniele Becci che ha acquistato dalla Regione per 11 milioni 830 mila euro – anche se non ancora formalmente – l’area rimasta abbandonata per anni, che un tempo ospitava il mercato ortofrutticolo, poi crocevia di senzatetto e di una lunga diatriba sull’eternit e, adesso, trampolino di lancio della città. Una distesa di 23 mila metri quadrati sul lungomare sud che, insieme al ponte del Mare e al porto, cambierà l’identità cittadina spostando da nord a sud la nuova Pescara. Ieri mattina, è stata la conferenza dei servizi a imprimere un’accelerazione alla definizione della procedura perché gli enti coinvolti nel progetto e seduti al tavolo hanno espresso un parere unanime e favorevole alla procedura di stralcio della pianificazione delle aree di proprietà della Camera di commercio e della Regione e per la perimetrazione del comparto. E’ l’accordo di programma raggiunto dal sindaco Luigi Albore Mascia, dal presidente Becci, dal presidente della Provincia Guerino Testa, dal dirigente della Regione Antonio Sorgi e a cui ha partecipato anche l’assessore regionale Federica Carpineta. La conferenza dei servizi, come hanno spiegato i partecipanti al tavolo, «ha avuto lo scopo di realizzare una più agevole acquisizione al procedimento perché, attraverso l’articolo 34 del Testo unico degli enti locali, più amministrazioni pubbliche possono accordarsi tra loro per decidere le modalità per raggiungere il compimento di un interesse pubblico definendone i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro adempimento».

Quand’è che l’ex Cofa rinascerà? Se quello di ieri mattina era un passaggio formale ma obbligatorio per tracciare la strada verso la prima pietra seguiranno, da adesso, la ratifica del consiglio comunale entro il prossimo gennaio 2013, la vendita da definire entro il 28 febbraio, la presentazione del progetto per avere la concessione edilizia, il rilascio delle concessioni e quindi l’inizio dei lavori. Il presidente Becci, che metterà la firma sul grande progetto, non vuole sbilanciarsi ma dice che, verosimilmente, «i lavori potrebbero iniziare a giugno» sottolineando ancora «l’obiettivo che ha l’ex Cofa di rilanciare il turismo e il commercio, di dare alla città e alla regione un’area altamente qualificata». «Pescara è adesso un’incompiuta», dice il presidente dell’Ente camerale. «Avrà invece un nuovo volto che, un domani, si abbinerà con quello dell’area di risulta».

Nell’area ci saranno centri espositivi e grandi alberghi ma anche negozi, banche, assicurazioni, agenzie turistiche e zone, quindi, dedicate a servizi pubblici e privati per l’accoglienza e la ristorazione come alberghi, pensioni e ristoranti. Un nuovo polo su cui punta anche il sindaco Mascia che definisce l’area sul lungomare di Porta Nuova come «la futura zona di sviluppo della città, quella frazione di territorio destinato a diventare il nuovo polo turistico, commerciale, finanziario ed economico di Pescara. Un’area», conclude il sindaco di Pescara, «che con la riapertura del porto, con la ripresa dei traffici commerciali e del trasporto dei passeggeri, che spero avvenga prima di primavera, tornerà a essere il cuore pulsante di Pescara».

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