Calcio a 5, i giocatori del Pescara: "Noi senza rimborsi da 5 mesi"

Le squadre (maschile e femminile) rigettano la denuncia della società su alcune scommesse anomale

PESCARA. Acque agitate in casa del Pescara Calcio a 5, squadra italiana fra le più blasonate della serie A. Con un articolo uscito questa sera sul sito dell'Assocalciatori, i giocatori biancazzurri rispondono al patron, Danilo Iannascoli, a proposito «dell'articolo giornalistico apparso sul quotidiano Il Centro di ieri, nel quale si faceva riferimento ad una denuncia che sarebbe stata presentata dal presidente del Pescara calcio a 5 relativa ad ipotesi di comportamenti illeciti posti in essere da tesserati del club, l'Associazione Italiana Calciatori e la rosa della prima squadra - si legge in una nota apparsa questa sera - sono ad evidenziare la pretestuosità e la infondatezza delle predette dichiarazioni». «Eventuali denunce - scrivono ancora i giocatori biancazzurri sul sito dell'Assocalciatori - per risultare sostenibili necessitano di essere circostanziate e ascritte in forma specifica agli effettivi trasgressori, risultando diversamente generiche illazioni finalizzate esclusivamente a gettare discredito sui tesserati. Pertanto - scrivono ancora i giocatori -, certi della correttezza del proprio operato e nel rimanere a disposizione degli organi competenti per gli approfondimenti del caso, i medesimi calciatori si riservano ogni e più opportuna azione a tutela della propria immagine e professionalità». I tesserati della società biancazzurra «ad ulteriore dimostrazione della strumentalità delle citate affermazioni, sono a denunciare la situazione di grave crisi societaria che rende molto difficoltosa la normale prosecuzione dell'attività sportiva, dovuta al mancato rispetto degli accordi economici stipulati ai sensi dell'art. 94 ter delle NOIF. I rimborsi spesa e le relative indennità ivi previste, infatti, non vengono erogate, nella generalità dei casi, dal mese di novembre. Anche per tali situazioni i calciatori e le calciatrici intendono procedere nei confronti della società dinnanzi agli organi competenti, utilizzando esclusivamente gli strumenti posti a loro tutela dall'ordinamento federale. In conclusione, i calciatori e le calciatrici, nel rispetto della propria professionalità, della città di Pescara e dei tifosi, al fine di garantire la correttezza e la regolarità delle competizioni alle quali prendono parte, continueranno a svolgere con la massima diligenza e serietà la propria attività, auspicando una rapida risoluzione delle attuali problematiche», concludono.