Il portiere e capitano del Pescara Vincenzo Fiorillo, 30 anni

IL NODO DA SCIOGLIERE

Il Pescara ora tratta sul taglio stipendi, una o due mensilità? 

Il negoziato procede in un clima cordiale tra squadra e club in attesa che i calciatori tornino agli allenamenti collettivi 

PESCARA. Si attende il via libera agli allenamenti collettivi. Ieri il Pescara ha sottoposto i calciatori ai test sierologici e a breve saranno resi noti i risultati. Il prossimo step riguarda i tamponi che dovrebbero essere effettuati martedì, sperando di procedere entro il week end con l’inizio delle sedute di squadra al Poggio degli Ulivi. Hanno effettuato i test sierologici anche i dirigenti, l’allenatore Nicola Legrottaglie, lo staff tecnico e sanitario, i membri dei vari uffici societari e altri rappresentanti del club che potrebbero entrare a contatto con i giocatori (in totale circa settanta persone). Nel frattempo, sono iniziate le consultazioni tra società e squadra per il taglio degli stipendi. La trattativa non è semplicissima perché in rosa ci sono posizioni contrattuali differenti, sia in relazione alla durata del legame sia per ingaggio e bonus. Un mese e mezzo fa la Lega B aveva deliberato all’unanimità il mancato pagamento degli emolumenti dell’intero periodo di inattività in caso di stop definitivo del torneo. Invece, qualora si fosse ripreso a giocare, per stabilire l’ammontare della riduzione sarebbe stata indispensabile una valutazione dell’impatto economico negativo causato dalla pandemia. Ora, con la ripresa del campionato più vicina, bisognerà dare un’interpretazione condivisa al sopracitato “periodo di inattività”. Da quello che trapela il Pescara spingerebbe per una decurtazione pari a due mensilità, invece i calciatori sarebbero disposti a rinunciarne a una sola. Vero è che il torneo dei biancazzurri si è interrotto lo scorso 8 marzo con l’ormai famosa gara di Benevento, ma è altrettanto vero che i giocatori hanno proseguito gli allenamenti restando in città e lavorando nelle rispettive abitazioni. Si pensa che nei prossimi giorni verrà individuato un punto d’incontro, considerato il clima cordiale con cui sono iniziati i colloqui tra i dirigenti e i calciatori. Tuttavia, non è da escludere a priori il ricorso a trattative individuali, dal momento che in squadra ci sono situazioni diverse. Alcuni elementi hanno il contratto anche per la prossima stagione, altri sono in prestito, altri ancora sono in scadenza il 30 giugno. Tra questi ultimi figurano il portiere Simone Farelli, i difensori Hugo Campagnaro e Cristiano Del Grosso, il centrocampista Alessandro Bruno e l’attaccante Luca Forte. Stesso termine per Valeri Bojinov e Riccardo Maniero, che però hanno l’opzione di rinnovo per un altro anno. A proposito di Maniero, negli ultimi giorni ci sono stati contatti per esercitare la clausola e prolungare l’accordo fino al 2021. Tornando alla questione stipendi, in serie B gli unici club che hanno ufficializzato l’intesa sul taglio degli compensi sono Pordenone e Venezia (una mensilità), mentre Livorno (due mesi), Empoli (un mese) e Perugia (un mese e mezzo) potrebbero ratificarlo a breve. Al contrario, non c’è intesa a Salerno, dove il patron Claudio Lotito ha proposto la trasformazione di due stipendi in premio promozione, ma per ora i giocatori hanno respinto l’offerta.

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