«Pagati due errori, ma siamo in crescita» 

Zeman analizza la terza rimonta di fila subita dal Pescara: «In questo periodo siamo un po’ sfigati, ci gira tutto storto»

PESCARA. Tre indizi fanno una prova, ma Zeman respinge con forza l’antico convincimento. Eppure, nonostante la buona prova, dopo le rimonte subite con Frosinone e Salernitana, il Pescara ci ricasca e regala due punti anche all’Entella. «Abbiamo pagato a caro prezzo due errori», spiega l’allenatore biancazzurro, «purtroppo in questo periodo siamo sfigati, ci gira tutto storto. In generale, sono contento della prestazione, la squadra ha giocato meglio rispetto a Salerno creando numerose occasioni e concedendo pochissimo all’avversario».
Due ingenuità impediscono al Delfino di salire al quinto posto. Ancora una volta, i biancazzurri si fanno riacciuffare a causa di errori banali. «L’Entella ha segnato sfruttando le nostre disattenzioni. Erano palloni innocui, invece ci siamo complicati la vita da soli. Le reti sono scaturite da un rinvio sbagliato e da una palla persa su un calcio d’angolo a nostro favore. Sono cose che succedono nel calcio, però dobbiamo essere più concentrati. Alla fine mi è piaciuta la reazione della squadra che è andata vicino al gol all’ultimo minuto con Brugman».
A proposito, l’uruguaiano di nuovo in grande spolvero, stavolta nel ruolo di play maker, come aveva suggerito il presidente Daniele Sebastiani. «Avevo lui e Carraro da utilizzare in quella posizione. Dal momento che affrontavamo un avversario non di prima fascia ho scelto Brugman. Era una gara in cui bisognava attaccare con continuità e Gaston ha più ritmo rispetto a Carraro. Ma non cambio idea, lo preferisco in posizione di mezzala».
Luci e ombre per l’esordio di Bovo. «Per me ha fatto una buona gara, lui è reduce da un lungo stop e se considero il tempo che l’ho avuto a disposizione sono soddisfatto. Deve impostare il gioco con maggiore velocità perché se diamo tempo all’avversario di posizionarsi tutto diventa più difficile, le giocate orizzontali da dietro vanno evitate».
Si è scaldato per parecchi minuti, ma anche stavolta Antonio Balzano non ha fatto il suo debutto in maglia biancazzurra: «Volevo mandarlo in campo perché Crescenze aveva dolori alla schiena dopo uno scontro di gioco», spiega Zeman, «ma poi si è ripreso e non ho avuto la necessità di effettuare il cambio»,
Stavolta Pettinari è rimasto a digiuno. Il bomber sembrava un po’ stanco, ma Zeman lo ha tenuto dentro per tutta la gara lasciando Ganz in panchina. «Pettinari è il capocannoniere della serie B. Allegri nella Juventus mica rinuncia a Dybala! Finché gli gira bene deve stare lì Pettinari». Nessun caso Ganz. L’ex veronese è pronto per dare un contributo alla squadra. «Ho sentito voci secondo cui non faccio giocare Ganz perché si allena male. Sono falsità, lui si è messo sempre a disposizione applicandosi con grande impegno».
Si guarda avanti con ottimismo. «Penso che questa squadra possa solo migliorare. In questo periodo stiamo giochicchiando, ma la squadra comincia ad assimilare i concetti provati e riprovati in questo periodo», conclude il tecnico boemo. «La speranza è che la malasorte ci abbandoni».
Il tecnico dell’Entella, Gianpaolo Castorina, passa all’incasso al termine di un match sofferto. «Abbiamo scelto di aspettare il Pescara, se gli concedi la profondità ti fa male. Nel primo tempo siamo rimasti troppo indietro e per questo non abbiamo sfruttato le ripartenze. Nella ripresa la squadra ha preso coraggio e ha segnato due bei gol. Il risultato ci può stare, ma è chiaro che il Pescara ha sviluppato una mole di gioco più grande. Siamo stati bravi, non ci siamo mai disuniti e alla fine è arrivato il premio. De Luca e La Mantia in panchina? Ho un gruppo di 24 giocatori. E comunque sapevo di avere delle carte importanti da giocare qualora fossimo rimasti in partita nell’ultima mezz’ora. E alla fine è andata bene».
©RIPRODUZIONE RISERVATA