Alceo Maurini quando giocava con il Giulianova

CRONACA

È morto Maurini, il portiere-simbolo del calcio giuliese

Era tra i giallorossi che conquistarono la serie C nel ’71. Ex dipendente Asl, aveva 76 anni. 

GIULIANOVA. Ha destato costernazione e stupore in città la notizia della scomparsa improvvisa di Alceo Maurini, classe 1945, uno dei simboli del calcio giuliese. Era nato a Castellalto il 2 marzo di quell’anno e giunse da piccolo a Giulianova con la famiglia visto che il padre, maestro vecchia maniera, era insegnante elementare alla De Amicis.

Maurini, morto all’improvviso nella sua abitazione di Poggio Morello, comune di Sant’Omero, ha giocato come portiere. È nato calcisticamente nel Giulianova dove iniziò nelle giovanili assieme a Bruno Piccioni e Paolo Braca. Nella stagione calcistica 1963-64 fu selezionato, assieme a Piccioni e ai teramani Tonino Valbruni e Antonio De Santis, per la rappresentativa di serie D del girone che giocò a Brindisi contro quella siciliana. Il passaggio gli valse l’approdo in serie C alla Sambenedettese insieme a Piccioni. Nel 1967, dopo uno spareggio con il Sulmona, vinse il campionato di Promozione con l’Interamnia Teramo allenata da Valeriano Ottino. Successivamente il portiere andò a difendere i colori del Manfredonia, che all’epoca allestì una formazione di tutto rispetto. Dopo la parentesi pugliese, Maurini tornò al Giulianova allenato da Adelmo Capelli e nel 1971 era parte integrante dell’undici che fu promosso in serie C, inaugurando gli anni d’oro del calcio giallorosso. In seguito Maurini indossò le casacche della Santegidiese e dell’Angolana, dove concluse la carriera da portiere. In tanti nell’ambiente calcistico ricordano il personaggio a partire dallo storico allenatore giuliese Nicola Tribuiani, che dice: «Era un ottimo portiere e un amico. È stato un personaggio molto legato allo sport, un amico di tutti e, soprattutto, una persona sempre cordiale e disposta a intrattenere rapporti sinceri».

Maurini, lasciato il calcio, è stato un dipendente della Asl di Teramo e ha lavorato fino alla pensione all’ospedale di Giulianova. Anche per questo era molto conosciuto in città e anche nel vecchio ambiente di lavoro lo ricordano con estrema simpatia e con immutato affetto. I funerali oggi nella chiesa di Montone di Mosciano. Alceo lascia la moglie Maria Ioannone e i fratelli Elvia e Vincenzo.

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