Lavoratori della Betafence a pranzo in fabbrica nel giorno di Ferragosto

TORTORETO

Betafence, pranzo di Ferragosto in fabbrica per i lavoratori

Sono 155 i dipendenti sulla strada del licenziamento perché i vertici aziendali hanno deciso di trasferire la produzione in Polonia

TORTORETO. Ferragosto in fabbrica per diversi dipendenti della Betafence Italia che, come ormai di dominio pubblico, stanno per perdere il posto di lavoro. I vertici aziendali hanno deciso di trasferire la produzione in Polonia dove, probabilmente, il costo della manodopera sarebbe molto più conveniente che a Tortoreto (Teramo). Così le tre sigle sindacali, che rappresentano i 155 operai che sono sulla strada del licenziamento, hanno voluto fornire un senso alla festività odierna. Il pranzo di Ferragosto, con il supporto delle famiglie dei lavoratori, si è tenuto nel piazzale della fabbrica. L’unica nota di cordialità collettiva in un momento di sconforto e di sofferenza per le maestranze della Betafence, che probabilmente avrebbero meritato una sorte diversa rispetto a quella che sta prendendo corpo in questo periodo di crisi profonda.

Antonio Errico, componente della Rsu Fim-Cisl, al grido "la Betafence non si tocca", afferma: “Anche oggi non ci fermiamo. Anche oggi, che dovrebbe essere un giorno di spensieratezza, siamo qui al presidio a condividere un momento di grande preoccupazione per il nostro futuro. Condividiamo la sorte come pure le pietanze, ma soprattutto la speranza per la certezza nel futuro. Famiglie di operai sotto una tettoia di ferro e le bandiere sindacali come unico appiglio. Stiamo meglio qui nella nostra fabbrica che alle Seychelles con lo yacht come De Benedetti. Non siamo numeri, siamo persone”.

L’altra sera, una delegazione di operai è salita sul palco in occasione del concerto di Antonio Sorgentone in piazza del Mare a Giulianova (Teramo). Anche in quella sede, la rivendicazione è stata forte e il pubblico ha risposto con un grande applauso di solidarietà.

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