Catturato il cane Biancone, rivolta a Teramo

In tanti contestano l’operazione della polizia veterinaria: "Non è vero che ha morso una bimba"

TERAMO. Biancone è riuscito a sfuggire all’ordinanza di cattura emessa nei suoi confronti dalla Asl per oltre 24 ore, sparendo per tutta la giornata di mercoledì dall’amata piazza Martiri. Ma alle 11 di ieri gli addetti del servizio veterinario della Asl lo hanno trovato e accalappiato. Il cane di quartiere che molti teramani considerano un simbolo della città ha capito che i due signori muniti di cappio non erano lì per accarezzargli il pelo ed ha tentato, invano, di scampare alla cattura rifugiandosi sotto la scala in ferro dell’uscita laterale del duomo. L’ordinanza di cattura è successiva alla denuncia dei genitori di una bambina di nove anni, che sarebbe stata morsa dal pastore abruzzese giorni fa. Biancone dovrà restare in osservazione per 15 giorni nel canile sanitario, poi l’autorità competente deciderà se rilasciarlo o meno.

Si tratta di una procedura standard in casi di questo genere, nulla di eccezionale dunque, ma non è così per i tanti che hanno eletto Biancone a “mascotte” di Teramo. Già ieri mattina una piccola folla di teramani si è accalcata intorno agli addetti del servizio veterinario, contestando l’operazione e rendendo difficoltosa l’uscita del furgoncino della Asl dalla piazza. Il vigile urbano intervenuto a supporto della polizia veterinaria ha avuto il suo bel da fare per calmare i più esagitati.

Manco a dirlo, subito dopo che si è diffusa la notizia siti internet e social network hanno cominciato ad assere invasi di messaggi, quasi tutti pro Biancone. L’associazione Teramo Vivi Città ha contestato in una nota l’opportunità della cattura, sostenendo che la bimba morsa era andata da sola a disturbare il cane che dormiva e ipotizzando un’omessa custodia dei genitori. Il tam-tam “liberate Biancone” potrebbe sfociare già oggi in una manifestazione in piazza Martiri.(d.v.)

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