Crac Di Pietro, rapagnà conferma al pm: trattai con Tancredi

L'imprenditore rosetano racconta in procura la vendita del Lido Atlantic

TERAMO. L'inchiesta sul crac Di Pietro prende forma giorno dopo giorno. Davanti al pm Irene Scordamaglia, che sta sentendo persone informate sui fatti che hanno avuto rapporti d'affari con le società fallite, ieri ha parlato Alberto Rapagnà, l'imprenditore che nel 2008 cedette la concessione del Lido Atlantic di Roseto a Maurizio Di Pietro per 350 mila euro.

Nel corso di un'audizione durata più di due ore l'ingegnere ha confermato quello che a marzo aveva già rivelato al Centro: Rapagnà ha detto di aver trattato la vendita con Carmine Tancredi, commercialista dei Di Pietro. Il nome di Tancredi, che non è indagato, è stato tirato in ballo dagli imprenditori Guido Curti e Maurizio Di Pietro in un interrogatorio con il pm: secondo i due era lui a decidere le operazioni che oggi sono ritenute illecite. E su questo punto la procura vuole fare chiarezza. Ed è proprio in questo contesto che vanno lette le nuove audizioni: il pm vuole sapere chi, materialmente, facesse affari con le società. «Nel 2008», ha ripetuto ieri l'imprenditore rosetano, «furono Carmine Tancredi e Maurizio Di Pietro a contattarmi per trattare l'acquisto della concessione del Lido».

L'acquisto del lido rosetano per 350 mila euro è la principale operazione compiuta dalla Kappa Immobiliare Srl, società che insieme alla De Immobiliare Srl aveva sede legale nello studio del presidente della giunta regionale Gianni Chiodi e del suo socio Carmine Tancredi. Le quote di queste due società sono state sequestrate dal gip Marina Tommolini su richiesta del pm. La Kappa e la De Immobiliare, controllate al 99% da sodalizi ciprioti, per l'accusa sono le tappe finali dei soldi provenienti dai fallimenti del crac da 15 milioni di euro che a fine gennaio ha portato in carcere i quattro imprenditori teramani. L'un per cento delle società, in entrambi i casi, è di Pietro Spinetti, pensionato rosetano che figura come amministratore delle due Srl. Secondo Rapagnà proprio Spinetti, a nome della Kappa Immobiliare, nel 2009 ha firmato l'atto notarile che sancisce l'acquisto della concessione dell'Atlantic.

«Nel 2008», ha raccontato Rapagnà al Centro in un'intervista pubblicata il 4 marzo, «il compromesso venne stilato da Tancredi e l'acquirente era Di Pietro. Mesi dopo mi comunicarono via lettera che intestavano il ramo d'azienda alla Mg Costruzioni. Successivamente mi scrissero che l'intestazione sarebbe passata alla Kappa Immobiliare».

Rapagnà, prima ancora di essere sentito dal pm, ha scritto una dichiarazione consegnata all'avvocato Milco Fasciocco, curatore fallimentare di una delle società travolte dal crac e colui che con le sue segnalazioni ha fatto scattare l'inchiesta. Rapagnà, dopo la sua denuncia pubblica, è finito nel mirino di un anonimo che ha cercato di discreditarlo con una lettera. Anche di questo si è parlato ieri. Davanti al pm è comparso anche un altro piccolo imprenditore che ha gestito affari con le società del crac. E' stato sentito per circa un'ora. (d.p.)

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