Erosione, raccolte 13 mila firme

Il comitato dei balneatori di Villa Rosa chiederà un risarcimento danni

MARTINSICURO. Sono arrivate a quota 13 mila le firme raccolte dal "Comitato autonomo dei concessionari di spiaggia" della zona sud di Villa Rosa contro la forte erosione che sta cancellando la spiaggia nell’estremo sud dell’arenile truentino. «La nostra battaglia è solo agli inizi», è il commento di Andrea Tommolini, titolare dello chalet Brigantino ed uno dei promotori del comitato, «se per la fine della stagione balneare non avremo certezze di azioni a contrasto dell’erosione da parte degli enti preposti alla salvaguardia dell’arenile partirà verso la Regione e il ministero dell’Ambiente la richiesta di risarcimento danni. Stiamo mettendo insieme un pool di avvocati, con esperti del diritto alla navigazione, che porteranno avanti le nostre tesi in tutti gli ambiti possibili». Forti delle tante firme raccolte, il comitato si dice pronto alla battaglia anche legale. Sul litorale della zona sud della frazione sono posizionati i banchetti dove si raccolgono le firme che vengono raccolte anche nelle reception degli alberghi e nelle edicole. «E’ ora di dire basta all’erosione e chiediamo che sulla spiaggia sud di Villa Rosa, ma anche in quella nord di Alba Adriatica, venga considerato lo stato di calamità. Ogni anno il mare avanza e il ripascimento morbido costato settemila euro, fatto a mie spese, ad inizio stagione è scomparso: il mare è a ridosso dell’ingresso dello chalet. Una situazione drammatica con una domanda comune: come fare turismo balneare se non esiste l’arenile? Chi di dovere si assuma le proprie responsabilità». Secondo Tommolini ai concessionari, nel richiedere il risarcimento, si uniranno i proprietari delle case turistiche che vedono deprezzare gli immobili dalla mancanza di arenile. Per la fine della stagione balneare il comitato conta di raggiungere quota 15mila firme che saranno inviate agli enti interessati alla tutela dell’arenile.

Sandro Di Stanislao

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