IL PROCESSO

Multe con lo sconto a Roseto, il pm chiede 12 anni

Le richieste per l’ex comandante Cava e 15 agenti della polizia municipale. La sentenza prevista a giugno

ROSETO. La procura chiede condanne a 12 anni per le multe scontate di Roseto. Al termine dell’istruttoria dibattimentale il pm Laura Colica inanella le richieste per l’ex comandante dei vigili urbani di Roseto Tarcisio Cava e 15 vigili urbani del locale comando municipale accusati di falso e truffa (l’abuso contestato in un primo momento dal pm è stato assorbito dal falso).

Prescritti tutti i casi contestati fino all’ottobre del 2007, in piedi restano 37 episodi per cui, sempre secondo la pubblica accusa, i vigili avrebbero scontato delle contravvenzioni. Dopo la requisitoria del pm e le arringhe dei difensori (Lino Nisii, Giovanni Gebbia e Giovanni Melchiorre) l’udienza è stata aggiornata al 4 giugno per le controrepliche e la camera di consiglio del collegio presieduto da Flavio Conciatori (a latere Franco Tetto e Enrico Pompei). Il pm Colica ha chiesto un anno e tre mesi per l’ex comandante Cava, dieci mesi per Gabriele Lamolinara, un anno per Domenico Paris (nel frattempo andato in pensione), un anno per Mario Macieri, un anno per Berardo D’Emilio, un anno per Concetto Frattari, 10 mesi per Nino Mantovani, 10 mesi per Giuseppe Giorgini, 10 mesi per Tiziana Gimminiani, 10 mesi per Edoardo Felicioni, 12 mesi per Corrado Di Marco, 12 mesi per Paolo D’Andrea, 12 mesi per Anna Vaccari.

Chiesta l’assoluzione per Ivan Di Sante , prescrizione per Dante Di Giacinto e Mauro Della Loggia. Cava nel corso della sua audizione in aula si è difeso sostenendo: «Quando nel 1999 sono arrivato era una prassi ascoltare i cittadini che venivano in ufficio per contestare. Perchè vessare i cittadini con multe più alte? Se in ufficio veniva qualcuno a contestare e si accertava un errore che il vigile riconosceva, la quietanza si poteva modificare». Nei mesi scorsi in aula sono stati ascoltati decine di cittadini che hanno raccontato come fosse normale presentarsi al comando per contestare un verbale di contravvenzione.

Cava è indagato per abuso e falso anche nell’ambito di un’altra inchiesta aperta di recente dalla procura (titolare del fascicolo il pm Davide Rosati) dopo l’esposto presentato sulle oltre mille multe che sarebbero state comminate dallo stesso ex comandante in meno di sessanta giorni e che hanno sollevato polemiche e proteste. Il processo ai 16 vigili nasce dall’inchiesta che nel 2012 mise a rumore Roseto: in 159, tra vigili urbani e automobilisti, vennero iscritti nel registro degli indagati per presunti sconti che, secondo l’accusa, sarebbero stati applicati su decine di multe senza una reale motivazione. Il voluminoso fascicolo, nato con una denuncia presentata dall’allora comandante della polizia municipale Emiliano Laraia, dopo un lungo periodo di indagini si è diviso in due stralci: uno per cui il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per i vigili e l’altro riguardante i 142 automobilisti la cui posizione è stata archiviata. Il Comune non si è costituito parte civile.(d.p.)