Nereto, inchiesta della Procura sull’assunzione di un funzionario 

Nel mirino l’arrivo negli uffici comunali dell’ex assessore di Teramo Francesca Lucantoni  Secondo l’opposizione, che ha presentato l’esposto, sarebbe stata presa da una graduatoria sbagliata

NERETO. Doppia inchiesta della guardia di finanza al Comune di Nereto, entrambe avviate in seguito all’esposto presentato dall’opposizione. Una è relativa all’assunzione a funzionario contabile dell’ex assessore del Comune di Teramo Francesca Lucantoni; la seconda riguarda il bilancio. Del primo caso si occupa il pm Luca Sciarretta, titolare del fascicolo, che ha delegato le fiamme gialle della tenenza di Nereto guidata dal luogotenente Matteo Tenace. Nell’esposto di fine 2016, il gruppo Direzione Futuro aveva inviato alla procura una nota in cui asseriva la presunta irregolarità per l’assunzione della funzionaria. Tutto ruota attorno all’esistenza di una graduatoria del Comune di Nereto, alla quale – secondo l’opposizione – l’amministrazione civica avrebbe potuto attingere per coprire il posto vacante. Invece, avrebbe attinto dalla graduatoria (del 2010) del Comune di Bellante nella quale figura la funzionaria come primo nome utile. Secondo Direzione Futuro la frase contenuta nella determina comunale di Nereto in cui è scritto «visto che la graduatoria di Bellante risulta essere l’unica valida in provincia di Teramo», «non sarebbe vera perché quella di Nereto è valida, è dello stesso anno e per lo stesso ruolo. Perché non viene considerata?». «Guarda caso», prosegue il gruppo di minoranza, «andando avanti si creano pure due aree: una finanziaria ed una tributi. Prima era una unica, ora due e quindi doppio costo. E alle illegittimità inequivocabilmente acclarate, si aggiunge pure l’assenza del parere del revisore dei conti dell'ente, obbligatorio in caso di assunzioni. Ribadiamo che è pure necessaria una convenzione per l’utilizzo di una graduatoria tra i Comuni di Bellante e di Nereto, convenzione che deve comunque intervenire prima della sua utilizzazione (e della quale non v’è traccia)».
L’altra inchiesta riguarda il bilancio di previsione 2016 sul quale l’opposizione denuncia l’esistenza di una doppia delibera con importi diversi per cui aveva inviato gli atti a Procura della Repubblica e Corte dei conti. «La pubblicazione del bilancio di giunta era avvenuta solo il 6 dicembre 2016 in 31 pagine non confacenti agli obbligatori schemi previsti dal Tuel e comunque la stessa è stata poi revocata approvando un nuovo bilancio in giunta il 23 maggio 2016 con atto nr. 57 e nr. 58 dove i totali di bilancio di previsione 2016 tra i due documenti di giunta sono totalmente differenti», sottolinea Direzione Futuro che aggiunge come il bilancio di previsione approvato nella seduta consigliare il 9 giugno 2016 sia stato pubblicato solo il 19 aprile 2017, «oltre 10 mesi dall’approvazione».
Alex De Palo
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