Pronto soccorso, è arrivata Rita Rossi

Una donna nuovo primario al Mazzini, viene da Asti ma conosce l’Abruzzo perché è intervenuta per il terremoto

TERAMO. Il pronto soccorso dell’ospedale di Teramo ha il suo nuovo primario. E’ stata una lunga attesa, ma alla fine dal 15 febbraio Rita Rossi ha preso servizio nella struttura del Mazzini.

La dottoressa arriva da Asti. Si è laureata in medicina nel 1983 ed è stata assunta nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Lovere (Bergamo)nel 1989. Nello stesso anno è passata alla chirurgia dell’ospedale di Asti. Nel 2000 è diventata responsabile del servizio di emergenza sanitaria 118 della Asl di Asti e nel 2005 ha assunto poi l’incarico di direttore facente funzioni della struttura operativa complessa 118 di Asti. Dal 2010 ha ricoperto l’incarico di direttore incaricato della struttura complessa di tecnologie sanitarie 118 della Asl di Vercelli.

Rita Rossi è già stata in Abruzzo, in occasione del terremoto: un gruppo di medici del 118 astigiano, con la colonna della Protezione civile regionale, portò i soccorsi a Barisciano. Fra i vari concorsi per primario banditi ed espletati nel 2012 dalla Asl di Teramo quello del pronto soccorso era il più atteso. Anche perchè l’ufficializzazione dei risultati è arrivata con parecchio ritardo rispetto agli altri, si dice perchè ferma in Regione per più di un mese. Forse per questo la Asl non ha annunciato l’arrivo del nuovo medico, passato totalmente sotto silenzio. Le nomine dei concorsi da primario espletati contemporaneamente sono già state fatte da tempo: Domenico Gizzonio (chirurgia Sant’Omero), Berardo De Berardis (chirurgia oncologica) e Piero Romualdi (otorino).

Le prove del concorso per primario del pronto soccorso del Mazzini si sono svolte nella seconda metà di luglio, e hanno partecipato una ventina di medici, quasi tutti teramani tranne la dottoressa piemontese. Hanno partecipato chirurghi che da anni lavorano alla Asl di Teramo, da Piero Romanelli (chirurgia di Teramo) a Raniero Ciani (chirurgia di Giulianova), a Venturo Chianchini (responsabile facente funzioni del pronto soccorso di Teramo dal pensionamento di Carlo De Sanctis), ai responsabili degli altri tre pronto soccorso della Asl di Teramo e ad Angelo Mucciconi, medico del pronto soccorso di Sant’Omero ma anche responsabile della Asl per la gestione del Cup e delle liste d’attesa. Inutile dire che gli esiti del concorso hanno lasciato l’amaro in bocca a molti.

Comunque, guardando al futuro, Rita Rossi avrà da affrontare un problema non da poco. Le lunghe attese al pronto soccorso ormai raggiungono livelli impensabili. Ci sono malati - e non quelli con “codice bianco”, che necessitano cioè di prestazioni assolutamente differibili - che aspettano 8, 10 anche 12 ore. Una sorta di girone dell’inferno a cui finora nessuno ha messo rimedio, nonostante le prese di posizione anche degli stessi medici che tempo fa inviarono una lettera alla Asl declinando ogni responsabilità.

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