Provincia al verde ma promuove quattro funzionari

Bandi per “alte professionalità”, Di Sabatino: «Inopportuni dopo aver mandato a casa 110 dipendenti di Teramo lavoro»

TERAMO. La Provincia manda a casa i 110 precari di Teramo Lavoro ma nel frattempo “promuove” i dipendenti assegnando loro incarichi per alte professionalità che prevedono un compenso annuo aggiuntivo anche di oltre 10mila euro. Tutto regolare, sia chiaro, i soldi per l’istituzione delle alte professionalità fanno parte di un fondo destinato ai dipendenti a tempo determinato e indeterminato dell’ente che non potrebbero essere usati diversamente e che sono stati preventivamente negoziati con le organizzazioni sindacali.

Ma la decisione dell’ente di attribuire questi ulteriori compensi ad alcune dipendenti fa discutere e stride rispetto al clima vissuto all’interno della Provincia in questi giorni, con le proteste degli ex precari dell’in-house costretti a rimanere a casa a causa della mancanza di fondi e i tanti disagi e uffici rimasti scoperti per la loro assenza. In totale sono tre gli avvisi pubblici banditi nelle ultime settimane dall’ente per attribuire ai dipendenti quattro alte professionalità. Uno di questi riguarda due incarichi per funzionari avvocati in scadenza il 15 gennaio, che prevedono un compenso annuo di 7.200 euro e 6.000 euro lordo, più un eventuale retribuzione di risultato che può variare dal 10% al 25% della retribuzione di posizione. Gli altri due avvisi – scaduti nei giorni scorsi – bandiscono invece due alte professionalità per una figura di staff del segretario generale dell’ente e per un funzionario di biblioteca, con retribuzioni rispettivamente di 14mila e 9.200 euro lordi su base annua , più le eventuali retribuzioni di risultato.

Ad intervenire sul caso è il capogruppo del Pd, Renzo Di Sabatino . «E’ tutto nella piena legittimità ma non sono queste le priorità in questo momento, con i tanti precari rimasti senza lavoro, spero solo temporaneamente», spiega Di Sabatino, «e soprattutto in una situazione generale di riduzione di tutti i costi, io credo che sarebbe una questione di decenza e di opportunità per la Provincia fermare questo genere di procedure che producono degli aumenti di stipendio al personale. Naturalmente non si tratta di una questione di professionalità di queste persone, sia ben chiaro, questa non è in discussione, ma sarebbe di buon gusto stoppare ogni situazione del genere. E in questo penso che l’amministrazione Catarra potrebbe evitare errori che sono stati fatti in passato dall’amministrazione di centrosinistra». Il riferimento di Di Sabatino è al concorso per i dirigenti bandito a ridosso delle passate elezioni. «Sono anche pronto a prendermi le responsabilità del centrosinistra in certe scelte», conclude «e spero che questa amministrazione non faccia gli stessi errori».

Barbara Gambacorta

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