Rifiuti, stangata sugli operatori turistici

Alba, la società di recupero crediti chiede di pagare come se fossero aperti tutto l’anno: bollette anche da 18mila euro

ALBA ADRIATICA. Operatori turistici, commercianti e semplici cittadini: sono davvero tanti gli albensi “colpiti” dagli esosi avvisi di accertamento riguardo il pagamento della tassa sui rifiuti e che poi si sono presentati negli uffici dell’Andreani Tributi per lamentare errori nei conteggi. Agli operatori turistici è stato conteggiato tutto l’anno di attività, come se hotel e stabilimenti fossero rimasti aperti per tutti i 365 giorni.

Tutto è iniziato qualche giorno fa, quando la società di recupero crediti Andreani Tributi, per conto della Poliservice, ha spedito a molti albensi lettere in cui erano indicate le penalità e i relativi interessi da pagare per la Tia, la tariffa di igiene ambientale, dal 2006 al 2010, a seguito di controlli incrociati con i dati catastali del Comune di Alba Adriatica. Si parla di penalità esose, viste da alcune famiglie come macigni che colpiscono il portafogli in una situazione di crisi economica come questa che la Val Vibrata sta vivendo, ma che si riferiscono ad «infedele denuncia», come si legge nelle raccomandate inviate.

In molti, però, oltre a sobbalzare per la cifra richiesta, hanno denunciato errori nei calcoli, presentandosi poi nell’ufficio dell’Andreani Tributi di Alba, per lamentare l’assenza di accertamenti sufficienti prima della sanzione e degli interessi che ne sono conseguiti. Come nel caso dell’anziana pensionata a cui veniva conteggiato un negozio in realtà affittato ad un commerciante, che andava ad influire pesantemente nella richiesta di 600 euro da pagare.

Ma la categoria più colpita è sembrata subito essere quella degli operatori turistici che aprono la loro attività solo nella stagione estiva: a molti di loro è stato chiesto di pagare come se lavorassero per tutto l’anno, con cifre richieste che hanno raggiunto anche i 18 mila euro, come successo ai titolari di due hotel del lungomare Marconi, per cui pare sia da rifare anche il calcolo dei metri quadri delle strutture.

Andrea Montecchia di Costa dei Parchi, che ha parlato del 40% degli operatori turistici cittadini colpiti dagli avvisi, ha chiesto un incontro, tenuto poi ieri sera, con Poliservice e Andreani Tributi per risolvere il problema degli «errori formali» nelle raccomandate ricevute. «Bisogna pagare il giusto e per ora siamo tranquilli, perché confidiamo nel fatto che la Poliservice capisca l’errore e ci venga incontro», ha detto Montecchia prima della riunione.

Ma sul caso, fin dai primi momenti, a buttare benzina sul fuoco ci aveva già pensato “Passione per Alba”, il comitato civico che ha già espresso l’intenzione di presentarsi alle prossime elezioni comunali, che ha raccolto le denunce di alcuni cittadini e definito la faccenda degli avvisi per la Tia «terrorismo impositivo ad Alba». In una nota, infatti, “Passione per Alba” ha lamentato il fatto che «non sono state prese in considerazione le reali destinazioni d’uso delle superfici, facendo risultare alcune richieste superiori del 50% rispetto al dovuto».

«Una vera e propria rapina», ha commentato il comitato civico, che poi ha subito colto l’occasione per inviare alle famiglie albensi una lettera di presentazione in cui li invita a partecipare al convegno organizzato proprio sulla gestione dei rifiuti, che si terrà venerdì 23 novembre alle ore 21, nella sala polifunzionale di via Bafile.

Luca Tomassoni

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