sangue sulle strade

Roseto, assolto per l’incidente mortale

Intanto la Corte d'appello dispone una superperizia per il ciclista travolto e ucciso a Silvi

TERAMO. La Corte d’appello dell’Aquila ha assolto dall’accusa di omicidio colposo Domenico Di Liberatore, 48enne di Morro d’Oro, condannato in primo grado a sei mesi. L’incidente avvenne nel 2008 a Roseto: Di Liberatore era alla guida della sua vettura che si scontrò con la moto in sella alla quale c’era Lino Di Gregorio, morto successivamente all’incidente all’ospedale di Giulianova.
L’avvocato Eugenio Galassi, legale di Di Liberatore, nella sua arringa ha sostenuto come nel primo grado non sia stata valutata «la testimonianza di un ufficiale accertatore il quale ha riferito che sul margine destro della carreggiata si era creato un avvallamento con buche che imponeva ai conducenti di spostarsi verso il centro della carreggiata e che, al momento dell’incidente, tali buche erano piene d’acqua piovana (tanto che dopo il sinistro l’ente proprietario provvide a risistemare il manto stradale.
Tale circostanza, ove considerata, avrebbe dovuto convincere il tribunale dell’impossibilità di mantenere la destra». Intanto sarà una super perizia disposta dal giudice a fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente stradale mortale avvenuto il 15 dicembre di tre anni fa a Silvi quando Agostino Pinciotti, 88 anni, stava pedalando sul marciapiede e mentre attraversava venne investito dal camion guidato da Pierluigi Quintiliani. Il giudice monocratico Flavio Conciatori ha accolto la richiesta presentata dal difensore del camionista, l’avvocato Ernesto Picciuto, di nominare un perito per ricostruire la dinamica dell’incidente. Secondo i consulenti di parte quel giorno l’anziano venne colpito dalla parte anteriore destra del camion. Il mezzo si trovava a Silvi, all’incrocio tra la statale 16 e via Matteotti. L’autista stava svoltando a destra quando avvenne l’incidente e nello stesso momento anche il ciclista stava svoltando in via Matteotti in un tratto senza strisce pedonali. Nuova udienza martedì prossimo.