Teramo, il cane Biancone può essere liberato il 20

Continua l'onda di solidarietà nei confronti del cane-mascotte di piazza Martiri accalappiato perché avrebbe morso una bimba

TERAMO. Continua l'onda di solidarietà nei confronti di Biancone, il cane-mascotte di piazza Martiri accalappiato perché avrebbe morso una bimba, e continua il dibattito su una vicenda che grazie a Facebook ha oltrepassato i confini teramani. Biancone giovedì è stato prelevato e trasferito nel canile sanitario di Castellalto, dove ieri è stato filmato da Teleponte, sulla base della legge regionale sul randagismo. Il cane deve essere tenuto per 10 giorni sotto osservazione. Se è di proprietà di un privato cittadino, la Asl ha la facoltà di affidarlo al proprietario e fargli trascorrere questo periodo in casa con il padrone; se si tratta invece di un cane del territorio, ed è questo il caso (il proprietario di Biancone è formalmente il sindaco di Teramo), allora viene trattenuto nel canile sanitario. Cosa gli accadrà? Se Biancone non avrà i sintomi della rabbia, ed è improbabile che ne sia affetto, ma soprattutto se i veterinari valuteranno positivamente la sua compatibilità caratteriale a stare in mezzo alla gente, allora il cane-simbolo il 20 settembre sarà liberato. Altrimenti il destino di Biancone, procedura e legge alla mano, è nel canile rifugio di Carapollo o, peggio, se la situazione si aggravasse, potrebbe essere abbattuto. Ovviamente tutti sono convinti che il pastore abruzzese che predilige piazza Martiri tornerà nel luogo dov’è diventato un beniamino dei teramani, anche se c’è chi sostiene che, legge alla mano, potrebbe tornarvi solo con museruola e guinzaglio. Così ha dichiarato Marcello Olivieri dell’associazione Teramo Vivi Città.