Fratelli d’Abruzzo in autobus: in trecento alla festa di Meloni

Domani il raduno del centrodestra. Tutti esauriti i posti sui 6 pullman diretti a Bari per celebrare il quarto anniversario del governo. Il senatore Sigismondi (Fratelli d’Italia): «Con noi meno tasse e più investimenti, così stiamo cambiando l’Italia»
CHIETI. Sei autobus in partenza da Chieti, Pescara, L’Aquila, Teramo, Lanciano e Bolognano per celebrare «il governo più longevo della storia della Repubblica». Posti già esauriti sui pullman diretti, domani, al porto di Bari per festeggiare il quarto anno da premier di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Un appuntamento immancabile per i Fratelli d’Abruzzo che, da sempre, si appuntano un pennacchio sul petto: l’Abruzzo è stata la prima regione ad eleggere un presidente di FdI nel 2019; e poi c’è L’Aquila, il collegio di elezione in Parlamento della Meloni (2022), amica del sindaco, Pierluigi Biondi. Meloni parlerà intorno alle 19, all’ora del tramonto: quasi una finale dei mondiali per i Fratelli d’Abruzzo.
Sul bus che partirà da piazzale Marconi, vicino alla stazione ferroviaria di Chieti Scalo – a curare i dettagli è la capogruppo comunale Carla Di Biase – ci sarà anche il presidente della Regione Marco Marsilio, uno che conosce la Meloni da quando era soltanto Giorgia, una ragazza di belle speranze spuntata quasi per caso e con la testa bassa nella sede di Roma del Fronte della gioventù. A raccontare quel primo e indimenticabile incontro è proprio il presidente Meloni: «Attraversammo una prima stanza piuttosto grande, la sala riunioni. Un ragazzo alto (il Lungo, per l’appunto, al secolo Marco Marsilio, oggi presidente della Regione Abruzzo per Fratelli d’Italia) stava parlando in piedi e gli altri, seduti, lo ascoltavano. Tutti uomini», dice Meloni nel suo libro “Io sono Giorgia”, «appena mi videro l’oratore si zittì e aspettò che passassi. Intanto mi squadravano, tutti. Non nego che provai un certo imbarazzo». Da allora, sono cambiate tante cose: quella ragazza è diventata presidente del Consiglio dei ministri e Marsilio prenderà l’autobus per andare ad applaudirla. Sullo stesso bus ci sarà anche il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo.
Sul pullman da Lanciano un posto sarà per il senatore Etel Sigismondi, unico coordinatore regionale della storia di FdI, dal ricordo delle percentuali briciole fino a primo partito anche in Abruzzo con il 30%: «Festeggiamo un risultato sicuramente importante, che premia lo straordinario lavoro svolto dal nostro presidente del Consiglio. Un risultato significativo per FdI, per tutto il centrodestra, ma soprattutto per l'Italia intera», dice Sigismondi. Secondo il parlamentare, la stabilità è sinonimo di crescita: «Questa stabilità ha permesso al governo italiano di raggiungere traguardi fondamentali. Penso ad esempio all'occupazione, con il record di oltre un milione di occupati in più da quando è in carica il governo Meloni, alla disoccupazione che scende e all'aumento del lavoro femminile, dato che mi piace evidenziare in modo particolare. È una stabilità», assicura Sigismondi, «che ha consentito di ridurre le tasse e garantire più soldi in busta paga; di investire come mai prima sulla sanità; di mettere in campo misure a sostegno della famiglia; di ridurre gli sbarchi di clandestini e aumentare i rimpatri; di sbloccare tanti contratti nei principali comparti della pubblica amministrazione, come sanità, scuola e difesa; e di investire sulla sicurezza con più agenti e più controlli. Si è tornati finalmente a guardare con fiducia la nostra nazione e a investire sull'Italia. La stabilità è, di fatto, un valore che permette ai governi di realizzare il programma elettorale presentato ai cittadini». E Sigismondi guarda lontano: «Non festeggiamo soltanto il governo più stabile della storia della Repubblica italiana, ma anche il governo più stabile d'Europa. Se in passato l'Italia veniva vista come una nazione debole, ora è considerata forte grazie a due elementi fondamentali: la stabilità della maggioranza e l'autorevolezza del nostro presidente del Consiglio, Giorgia Meloni».
Statistiche alla mano, i primi tre governi più stabili sono il governo Meloni e altri due guidati da Silvio Berlusconi di Forza Italia. «Sono tutti del centrodestra», dice il coordinatore FdI, «ed è un dato politico che merita attenzione, perché dimostra la coesione e la compattezza di una coalizione programmaticamente solida. Questa è la grande differenza con il centrosinistra che nella storia ha sempre messo insieme compagini frammentate pur di vincere le elezioni, senza però mai garantire vera governabilità».
Oltre ai trecento sui bus – da Teramo partirà la consigliera regionale Marilena Rossi, da Pescara e dall’Aquila i coordinatori provinciali Stefano Cardelli e Claudio Gregori, da Bolognano l’ex sindaco Guido Di Bartolomeo – Sigismondi assicura che «tante altre persone partiranno in macchina o in treno. Il dato che mi ha fatto più piacere è che c'è stata un’adesione convinta e spontanea di tantissimi cittadini che desiderano essere con noi a Bari per testimoniare l’apprezzamento verso il lavoro di Giorgia Meloni, di FdI e di tutto il centrodestra. La cosa più bella è proprio questa: persone senza tessera di partito e non impegnate in politica hanno chiesto di partecipare e verranno con noi. Ci riempie di grande gioia».
