Il Cai apre il sentiero della Brigata Maiella

Da Guardiagrele a Castel San Pietro per riscoprire i territori attraversati dai partigiani nel 1945
GUARDIAGRELE. C’era il Club alpino di Guardiagrele all’inaugurazione del percorso pedonale “Brigata Maiella”, a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna. Nei giorni scorsi la sezione guardiese ha partecipato a due escursioni in Emilia Romagna per scoprire alcuni territori attraversati dalla Brigata Maiella nel secondo conflitto mondiale.
«Da Castel San Pietro Terme, con l’associazione Buonumore Walking e col paesano Rocco Di Pretoro», racconta il presidente del Cai di Guardiagrele, Carlo Iacovella, «ci siamo spostati a Dozza, attesi dal vicesindaco Vincenzo Moscatello e dall’Anpi locale. Qui è iniziato il percorso a piedi per raggiungere di nuovo Castel San Pietro. Verso mezzogiorno siamo arrivati alla passerella sul fiume Sillaro, accolti dal sindaco Fausto Tinti, da altre autorità e dalla popolazione locale, con il vicesindaco di Guardiagrele, Gianluca Primavera, l’assessore Marilena Primavera, Giacinto Scioli con la bandiera della Brigata Maiella e nuovamente da Moscatello. Il sindaco Tinti», continua Iacovella, «prima di inaugurare il percorso che inizia proprio qui e ripercorre idealmente i passi che i liberatori compirono nel loro avvicinamento a Castel San Pietro ha detto che “il 17 aprile 1945 è per noi la data della Liberazione, incisa nella nostra memoria, e il Sillaro è il fiume della memoria e della libertà. Valorizzare questi luoghi col Comune di Dozza, con Cai e Comune di Guardiagrele, vuol dire riconoscerne il valore come simbolo della liberazione dal nazifascismo. Promuoviamo questo cammino nell’ambito del nostro territorio perché ci stanno a cuore le nostre radici e per questo motivo lo dedichiamo a loro”». Il tracciato, ad anello, è di 5,3 chilometri. L’anno scorso era stata condivisa la posa del cippo che ricorda le gesta della Brigata Maiella e della Friuli, alla presenza del Comune di Casoli, con cui si è sigillato un patto di gemellaggio che ha origine nelle vicende storiche che uniscono le due comunità.
Prima del taglio del nastro del sentiero, ci sono stati gli interventi di Gianluca Primavera e di Carlo Iacovella. Al termine della cerimonia è seguita la visita alla mostra fotografica permanente negli antichi sotterranei del municipio intitolata “Castel San Pietro in tempo di guerra, fascismo, resistenza, liberazione” a cura di Davide Cerè, inaugurata a novembre del 2018.
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