La Cia accorpa le province «Un esempio per tanti altri»

27 Dicembre 2015

CHIETI. La Confederazione italiana degli agricoltori (Cia) va incontro alle esigenze di snellimento e contenimento dei costi accorpando le sezione Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo. Nel l’Hotel...

CHIETI. La Confederazione italiana degli agricoltori (Cia) va incontro alle esigenze di snellimento e contenimento dei costi accorpando le sezione Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo.

Nel l’Hotel Adriatico di Montesilvano si sono svolte quattro assemblee elettive, riunite in maniera straordinaria, in modo separato ma congiunto alla presenza del notaio Giovanni Maria Plasmati, che hanno sancito all’unanimità la riorganizzazione che proietta il sistema Cia a rispondere prima di altri alle esigenze della contemporaneità.

«Più leggeri, più efficienti e più efficaci», ha detto il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino, intervenuto per l’occasione. «Gli agricoltori hanno dimostrato anche in questa occasione di saper anticipare i processi», ha continuato il presidente nazionale, «sono certo che l’Abruzzo saprà essere un esempio per tutti, un caso di buone prassi da portare in giro per l’Italia».

I lavori sono stati aperti dal presidente regionale Mauro Di Zio, che ha sottolineato la grande soddisfazione per il coronamento del processo di autoriforma da tempo intrapreso dalla Cia. Di Zio ha chiamato a coordinare i lavori Domenico Falcone, suo predecessore e vera “colonna” della Confederazione abruzzese, al quale le assemblee riunite hanno tributato un sentito ringraziamento per il lavoro svolto in tanti anni. Dopo l’illustrazione del direttore regionale Mariano Nozzi sulle incombenze statutarie, si è dato luogo alle votazioni. All’unanimità sono state perciò costituite le nuove Province Cia, con Nicola Sichetti nuovo presidente di Cia Chieti-Pescara e Roberto Battaglia alla guida di Cia L’Aquila-Teramo. I presidenti hanno poi nominato i due direttori provinciali: rispettivamente Alfonso Ottaviano e Bruno Sfrattoni.(a.i.)

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